Terremoto a Ischia, viaggio choc tra gli abusi nelle case crollate. La Procura pronta a indagare su condoni

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di Giuseppe Crimaldi e Francesco Pacifico

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«Sarà un’inchiesta rapida. Non prevediamo tempi lunghi e non escludiamo alcun aspetto». Per il secondo giorno consecutivo i magistrati della Procura della Repubblica di Napoli sbarcano a Ischia e risalgono verso il centro della Casamicciola «antica», quella più colpita dal sisma che lunedì sera - poco prima delle 21 - ha pagato il prezzo più caro dopo i sei devastanti secondi del terremoto. Nominati due consulenti d’ufficio, che sono già al lavoro.

L’inchiesta - al momento - viene ufficialmente aperta contro ignoti. Non ci sono iscritti nel registro degli indagati. Ma i cui contorni potrebbero, e questo gli inquirenti non lo escludono al momento, estendersi anche ad un ambito più ampio, fino a investire un capitolo mai effettivamente dragato: quello che, partendo dall’abusivismo edilizio, è poi confluito nel mare magnum del perdono e dei condoni.

Lo scopo è capire se, quali e quanti abusi edilizi esistano anche nelle case crollate a Casamicciola. Sopraelevazioni e ricostruzioni con materiali scadenti potrebbero aver favorito i crolli.

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Mercoledì 23 Agosto 2017, 23:56 - Ultimo aggiornamento: 24-08-2017 09:06
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