Napoli, lacrime ai funerali di Ciccio: il vigilante ucciso dalla babygang

ARTICOLI CORRELATI
di Ferdinando Bocchetti

  • 2852
MARANO - Il feretro di Franco Della Corte é arrivato in chiesa accompagnato dalla pioggia battente. Un nubifragio che non ha fermato centinaia di suoi concittadini e le autorità venute a porgere l'ultimo saluto. In prima fila i figli e la moglie della guardia giurata, assassinata da tre minorenni all'esterno della stazione metro di Piscinola. Presenti nella chiesa dello Spirito Santo nuovo di Marano numerose autorità: il prefetto e il questore di Napoli, il vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, i commissari straordinari del Comune di Marano e il governatore della Campania Vincenzo De Luca. In chiesa i gonfaloni del Comune di Marano e Napoli, della Città Metropolitana e della Regione. 
 
 

La messa è officiata dal decano Ghezzi, supportato da tutti i prelati di Marano. Prima dell'omelia i familiari di Ciccio hanno letto alcuni passi del Vangelo, passaggi concentrati «sulla salvezza dei giusti, sugli operatori di pace e i perseguitati». «Ognuno, al di là della giusta condanna per la violenza assurda compiuta ai danni di Ciccio, deve interrogarsi per quello che è accaduto. È un martire dell'amore e la sua morte deve spingerci a fare di più, ad essere migliori», ha spiegato il parroco durante l'omelia. «Zio non meritavi questa fine, Dio ti chiedo di dare la forza alla sua famiglia», ha aggiunto la nipote Federica.

Alla fine della funzione ha preso la parola Gennaro Galantuomo, cognato di Franco Della Corte e avvocato di famiglia: «Chi ti ha ucciso è un miserabile. Ci hanno strappato il tuo sorriso e ci faranno versare ancora tante lacrime. Ma non potranno toglierci ciò che ci hai donato, Ciccio. Tu eri una roccia, un uomo buono, mite, orgoglioso di tua moglie e dei tuoi figli. Chiederemo giustizia per te e lotteremo affinché non si abbassino mai i riflettori su questa e altre analoghe vicende». Parole che hanno strappato un lunghissimo applauso.

«La presenza di tantissime persone in chiesa e fuori, oltre che delle autorità, è stata l'ulteriore testimonianza di quanto papà si sia fatto voler bene da tutti, una grande dimostrazione di affetto. Certo, il dolore resta, non si può togliere, ma noi speriamo che la sua morte non sia vana, che il gravissimo episodio non sia dimenticato e che ci sia giustizia. Le autorità ci sono state vicine» sono le parole di Giuseppe Della Corte, 25 anni, figlio di Francesco.
Martedì 20 Marzo 2018, 15:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP