«Quando» Pino Daniele cantava in spagnolo

Pino Daniele
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di Federico Vacalebre

Ormai unica fetta di mercato discografico, ricco, o almeno non povero, quello natalizio sollecita alla discografia una copiosa messe di cofanetti di ogni tipo, anche sul fronte della migliore canzone d'autore italiana: con il Guccini live in osteria, con il Conte antologico, con i Battisti e De Andrè rimasterizzati, ecco in arrivo, l'1 dicembre, «Quando», best off in sei cd di Pino Daniele che si concentra sul repertorio Warner Bros dal 1981 («Vai mo'») al 1999 («Come un gelato all'equatore»), quindi escludendo gli esordi e la produzione più recente, collezionando hit, classici e perle dimenticate, accanto a un dvd con «Il tempo resterà», il docufilm di Giorgio Verdelli che dopo l'esordio al San Carlo è già approdato nei cinema e in Rai.

Accompagnato da un libretto ricco di immagini e di note di copertina, il cofanetto, curato per la fondazione intitolata al padre da Alex Daniele, raccoglie nei primi 5 cd 95 brani rimasterizzati dai nastri originali e nel sesto rarità, provini, demo e versioni alternative: 14 i brani che più ingolosiranno i fans e i collezionisti. «Ci sono casi in cui i dischi sembrano completati dai provini che ne raccontano la genesi: affiancare un'opera alla sua minuta ci fa sentire come presenti al momento della creazione», racconta Daniele junior, che continua il lavoro intrapreso con «Tracce di libertà»: «Demo e provini raccontano suoni e versi come un work in progress, svelano lo sviluppo di una storia in divenire. Ascoltare una nuova idea musicale di Pino era un momento da affrontare in punta di piedi, quasi sempre l'ascolto era dal vivo con voce e chitarra e la sua apparente necessità di confronto era una concessione a tempo determinato, lì incontravi la fragilità dell'artista: tra la ricerca di soluzioni armoniche e melodiche potevi cogliere le tracce della sua storia e vivere in tempo reale la bellezza dell'intuizione provenire dalla sua anima. I demo sono una finestra su un paesaggio sconfinato dove le imperfezioni sono i colori più belli della fotografia». La tracklist delle rarità non è stata ancora fornita, ma la tra cose più curiose ci sono di sicuro rare versioni in spagnolo di brani che Pino realizzò, nemmeno troppo convinto, per saggiare la risposta del pubblico iberico. A corredo del tutto ci sono trascrizioni musicali per chitarra ed analisi testuali. Un tuffo nel pianeta Pino Daniele che, promette la fondazione, continuerà nei prossimi mesi.
 
Sabato 4 Novembre 2017, 09:51 - Ultimo aggiornamento: 04-11-2017 14:54

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