Gentiloni: «Ci ha fatto capire le radici del nostro Paese»

«La scomparsa di Ermanno Olmi priva la cultura italiana di un gigante, uno dei grandissimi maestri del cinema italiano. Intellettuale profondo che ha indagato e esplorato i misteri dell'uomo e raccontato, con la poesia che contraddistingue le sue opere, il rapporto tra uomo e natura, la dignità del lavoro, la spiritualità». Così il ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, che ricorda: «Ho avuto il regalo di un lungo e indimenticabile incontro con lui nella sua casa di Asiago e di ascoltare un fiume di intelligenza, idee, entusiasmo».

«Con ErmannoOlmi perdiamo un maestro del cinema e un grande esempio di cultura e di vita. Il suo sguardo incantato ci ha raccontato e fatto capire le radici del nostro paese» ha scritto su twitter il premier Paolo Gentiloni.

«Il ricordo più emozionante che ho di lui è legato a
La Leggenda del Santo Bevitore. Un film fatato, che avvicinava a Dio e che fu premiato con il Leone d'Oro a Venezia. Ho dei ricordi bellissimi di quei giorni anche perché c'era ancora anche mio padre». Così Vittorio Cecchi Gori ricorda commosso Ermanno Olmi, del quale i Cecchi Gori produssero due film: La leggenda del Santo Bevitore e Il Segreto del Bosco Vecchio. «Sono molto triste per la sua scomparsa perché so che anche lui mi voleva molto bene. L'ultima volta che lo vidi mi venne a trovare a Roma, seppure avesse già dei problemi di salute» «Una volta, diversi anni prima - racconta il produttore - andai a trovarlo ad Asiago, dove lui viveva nella massima semplicità, andando a letto prestissimo e svegliandosi prima dell'alba per scrivere. Con lui facemmo anche Il Segreto del Bosco Vecchiòo che ebbe però meno successo perché era un film più difficile». «Olmi - prosegue il produttore - non era solo un regista magnifico, era prima di tutto un uomo eccezionale. Una di quelle persone che si incontrano di rado e che nel mondo come va oggi sono in via di estinzione. Invece di cercare facili successi, seguiva la sua strada, una strada che ai miei occhi appariva santificata. Se c'è uno che poteva aspirare al Paradiso era lui. Non ho dubbi che il suo viaggio è finito nel posto giusto», conclude.
Lunedì 7 Maggio 2018, 11:54 - Ultimo aggiornamento: 07-05-2018 12:17
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