Il cane razzista ad Alassio: «Abbaia ai neri, ma solo a quelli poveri». E i bagnanti lo applaudono

Il cane 'razzista' ad Alassio: «Abbaia ai neri, ma solo a quelli poveri». E i bagnanti lo applaudono
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di Domenico Zurlo

Di questi tempi ormai, comunque la si pensi, l’immigrazione è un problema molto sentito nel nostro Paese: é di soli due giorni fa la polemica sulle pensioni tra il presidente dell’Inps Boeri e il ministro dell’Interno Salvini, con il primo che ha lanciato l’allarme sulla previdenza nel caso il numero degli immigrati si dimezzi (come annunciato dallo stesso Salvini). E senza dimenticare le reazioni degli italiani alle fake news che girano sul web: dall’arabo che vuole ‘condannarci’ ad usare i numeri arabi, alla folla al concerto ‘scambiata’ per la fila di migranti ad un porto libico pronti a sbarcare in Italia.

Da Alassio, una delle località turistiche più famose d’Italia, arriva invece una storia che coinvolge anche gli animali, oltre che i migranti: è la storia di un cagnolino «razzista», che ringhia alle persone di colore. Almeno questo è quanto afferma la proprietaria, come racconta l’edizione genovese di Repubblica: il cagnolino abbaia «solo quando passano i negri, perché li riconosce dall’odore. Ma non quelli ricchi», assicura. Ne avevamo parlato anche noi qui.

La storia è stata raccontata da una signora in un post su Facebook: e c’è un particolare interessante. «Un cagnolino che abbaiava contro un ragazzo di colore sulla spiaggia di Alassio, alcuni bagnanti che ridono e applaudono o lo incitano, io che non credo ai miei occhi e li invito a fermarsi. Loro sghignazzano e una signora mi offende pesantemente con i soliti riferimenti sessuali a me e ai migranti».
 

Insomma la signora, nel vedere quei bagnanti incitare il cane, è intervenuta per difendere il ragazzo di colore, ma in tutta risposta si è beccata gli insulti: «Vaff…, buonista del c…, prenditeli a casa tua, così ti sc… meglio di tuo marito», le avrebbero detto, come racconta l’Espresso. E altri insulti le sono stati rivolti anche sotto il suo post sul social, così tanti da portarla a cancellarsi da Facebook, ma non prima di salvare gli screenshot per querelare i leoni da tastiera.

La proprietaria del cane, che è uno dei gestori dell’hotel che affaccia sui bagni ‘teatro’ dell’episodio, ci tiene a specificare che il suo Jack Russel, di nome Speed, non ha mai azzannato nessuno, e soprattutto non abbaia certo a tutte le persone di colore. Uno dei clienti dell’hotel, «un signore svizzero molto distinto», non è stato infatti oggetto della sua ira: «Sa, dipende dall’odore - specifica - quando vengono i marocchini a vendere, Speed li riconosce e li manda via».
Venerdì 6 Luglio 2018, 16:03 - Ultimo aggiornamento: 06-07-2018 16:58
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