Giffoni Film Festival 2017: ecco tutti i film vincitori

di Alessandro Mazzaro

Dal coraggio di lottare contro la malattia alla complessità dei primi amori, dall’elaborazione del lutto all’ostinazione e la voglia di realizzare un sogno, affermando il proprio “io” nel passaggio dall’infanzia all’età adulta: sono questi i temi dei lungometraggi che hanno conquistato il Gryphon Award nella 47esima edizione del Giffoni Film Festival, tutti proiettati in anteprima assoluta nazionale e votati dai 4600 giurati, provenienti da 52 paesi del mondo, suddivisi per fasce di età.

L'elenco dei film vincitori delle singole categorie: 

Elements+6 
“Master Spy” (Paesi Bassi, 2016 – distribuito da Incredible Film) di Pieter Van Rijn: la storia, tra magia e azione, è quella di Tim, 10 anni, che viene catapultato in un mondo di missioni speciali e crimini da risolvere insieme a Simon, una spia ibernata ‘proveniente’ dal 1973.

Elements+10
“Room 213” (Svezia, 2017 – distribuito da Media Luna New Films) di Emelie Lindblom, il film racconta il mistero della stanza 213 nel quale sembra aleggiare un misterioso spirito. 

Generator+13
"The Bachelors” di Kurt Voelker (Usa, 2017 – distribuito da Fortitude Int’l) con il Premio Oscar J.K. Simmons (miglior attore non protagonista per “Whiplash”, film vincitore di 3 statuette nel 2015). Alla base della storia c’è l’elaborazione del lutto, vista da esperienze e punti di vista differenti. Nel cast anche Josh Wiggins e Julie Delpy.

Generator +16
“Do it right” di Chad Chenouga (Francia, 2017 - distribuito da Films Distribution), che aveva ottenuto la standing ovation in sala; la storia è quella del sedicenne Nassim che viene affidato ad una casa famiglia alla morte della madre e, per non essere accomunato ai "casi sociali", si inventa un’altra vita.

Generator+18 
“Garden Lane” di Olof Spaak (Svezia, 2017); nel film viene mostrato l’incontro tra Eric e Elen che, dopo aver vissuto insieme da bambini con i loro genitori tossicodipendenti, si ritrovano da adulti ad affrontare un passato condiviso.

Gex Doc
“Everyday Heroes” di Anne-Dauphine Julliand (Francia, 2016 – distribuito da TF1 Studio), incentrato sulla lotta alla malattia di bambini coraggiosi.

Tra le menzioni speciali assegnate per la sezione Generator +13 il Premio Cinecircoli Giovanili Socioculturali – “Percorsi Creativi 2017” a “Walking out” di Alex & Andrew Smith (Usa) “perché il film tratta, evitando semplificazioni convenzionali, il tema del difficile recupero del rapporto padre/figlio, messo in crisi dalla distanza non solo geografica tra i due”. Il Grifone di Alluminio – Premio Cial (Consorzio Imballaggio Alluminio) per l’ambiente, invece, al film  “Lane 1974” di SJ Chiro (Usa) della sezione Generator +16 “per l’approccio senza filtri che la regista ha adoperato per evidenziare il rapporto fra un territorio conosciuto a pochi giovani, costretti a vivere in spazi che sembrano aperti e liberi ma che in realtà si dimostrano castranti e pieni di contraddizioni, in una natura che li rende outsider rispetto ai loro coetanei”.

Ultimo riconoscimento speciale è stato l’Amnesty International Award assegnato ad uno dei documentari della sezione Gex Doc: “They call us monsters” di Ben Lear (USA) “per aver affrontato il tema della possibile reintegrazione di alcuni ragazzi nella società, inficiata dalla legge 260 che consente allo stato di processarli come adulti”.
 
Domenica 23 Luglio 2017, 18:04 - Ultimo aggiornamento: 23-07-2017 18:04
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