Gerusalemme, apre l'ambasciata Usa. Netanyahu: è la nostra capitale

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«Dio benedica Gerusalemme, capitale indivisa di Israele». Con queste parole, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha concluso il suo discorso nella cerimonia di inaugurazione della nuova ambasciata Usa a Gerusalemme. Al suo arrivo il premier era stato accolto dagli applausi. Presente anche il presidente di Israele Reuven Rivlin. 

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In prima fila Ivanka Trump, Jared Kushner, l'ambasciatore Usa David Friedman e il vice segretario di Stato Usa John Sullivan insieme al segretario al Tesoro David Mnuchin.

«La capitale di Israele è Gerusalemme. Israele, come ogni stato sovrano, ha il diritto di determinare la sua capitale», ha detto Donald Trump nel video messaggio inviato per la cerimonia. «La nostra speranza - ha aggiunto - è per la pace e gli Stati Uniti restano impegnati per un accordo di pace».

«Non abbiamo migliori amici al mondo che gli Usa», ha detto il premier israeliano. «Grazie per aver avuto il coraggio di mantenere la promessa», ha aggiunto rivolgendosi alla delegazione Usa e al presidente Trump. «Ricordate questo momento, questa è storia. Il Paese più potente del mondo oggi ha aperto a Gerusalemme la sua ambasciata. Eravamo a Gerusalemme e - ha proseguito tra gli applausi - siamo qui per restarci».


«Settanta anni fa Ben Gurion proclamò la nascita dello stato di Israele. 11 minuti dopo il presidente Truman riconobbe lo stato di Israele, primo al mondo. Finalmente 70 anni dopo gli Usa compiono il loro passo aprendo la loro ambasciata a Gerusalemme. Per primi al mondo», ha detto l'ambasciatore David Friedman nel suo intervento di apertura nella cerimonia a Gerusalemme.

 
Lunedì 14 Maggio 2018, 15:18 - Ultimo aggiornamento: 15 Maggio, 08:21
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