Elezioni comunali, Pd a quota 16%
flop M5S, niente ballottaggi

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di Fulvio Scarlata

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Quattro sindaci e tre ballottaggi: il partito democratico esce vincente dalle elezioni amministrative. Con la possibilità di portare a casa a Torre Annunziata o un altro sindaco o un altro ballottaggio. In pratica i dem giocano da soli a livello di partiti, sono l'unico simbolo presente in modo omogeneo su tutto il territorio, in 11 dei 12 Comuni maggiori. Con tante liste civiche è difficile calcolare le percentuali complessive, ma tenendo conto solo dei voti conquistati con il simbolo, i dem raggiungono il 16%. In provincia di Napoli il centrodestra è di fatto dissolto, regge ancora il simbolo di Forza Italia, ma in soli 4 Comuni, all'11%. I 5Stelle raggiungono appena il 6% nei sette Comuni in cui si sono presentati, senza conquistare nessun ballottaggio. Non sfonda DemA, ma non è disprezzabile il 5,5% relativo sempre ai centri in cui la lista era presente, con la possibilità del secondo turno in due Comuni.

L'incertezza
I risultati definitivi in realtà non sono definitivi per il caso Torre Annunziata dove a Vincenzo Ascione, sostenuto dal Pd, bastano un pugno di voti per conquistare la vittoria al primo turno mentre il conteggio dell'ultimo seggio è stato sospeso. Complessivamente canta vittoria il Pd. «A livello nazionale abbiamo assistito alla rinascita del centrodestra - dice l'europarlamentare dem Andrea Cozzolino - in Campania, invece, non c'è stato il centrodestra, hanno deciso di non giocare la partita delle amministrative per non contarsi».

La scommessa
I dem portano a casa tutti i sindaci su cui avevano puntato: Vincenzo Figliolia con il 70% delle preferenze a Pozzuoli, dove sono previsti ingenti investimenti con fondi europei e Regione, relegando al 6% Pasquale Giacobbe, ex sindaco di Fi; Vincenzo Cuomo, il senatore che torna per un terzo mandato, con il 65% a Portici, un Comune simbolo per l'area metropolitana, dove si è infranta l'offensiva di DemA con Salvatore Iacomino: il partito di de Magistris si ferma al 3%; Pietro Amitrano con il 60% a Pompei, dove invece sono previsti ingenti investimenti a livello nazionale tra Scavi e la nuova stazione ferroviaria. Va bene anche Enzo Ferrandino a Ischia, sindaco con il 52%, approfittando delle spaccature interne a Fi, con lo scontro con il coordinatore regionale forzista Domenico De Siano che ha schierato il perdente Gianluca Trani. I dem riescono a essere convincenti dove presentano propri candidati senza scontri interni. Dove, invece, si infilano in tunnel di lotte intestine e accordi strani, sono molto penalizzati. Come a Melito, dove il segretario provinciale Venanzio Carpentieri, sindaco uscente, arriva addirittura quarto, dopo che il Pd prima ha fatto le primarie, vinte da Antonio Amente, e poi le ha rinnegate. Il Pd raggiunge un complessivo 16% considerando i risultati in tutti i Comuni napoletani e si presenta come unico partito con unreale radicamento sul territorio.

Il fallimento
Il centrodestra, infatti, sembra dissolto. Senza il simbolo del Pdl, Fratelli d'Italia ha percentuali minime, resiste solo Forza Italia ma nel numero davvero esiguo di Comuni dove ha presentato il simbolo, appena 4. Nella roccaforte di Sant'Antimo finisce al ballottaggio Corrado Chiariello al 44% con dodici punti di vantaggio su Aurelio Russo, sostenuto dal Pd, ma il voto è stato caratterizzato dal blitz dei carabinieri che hanno scoperto in un appartamento una banda che infilava santini elettorali del candidato consigliere Antimo Alfé in 321 tessere elettorali. A Somma Vesuviana c'è Celestino Allocca al 34% contro il 26% di Salvatore Di Sarno, ex centrodestra che prova a catalizzare anche il voto del centrosinistra approfittando dell'assenza del Pd.

La delusione
Una delusione totale quella dei 5Stelle che non riescono a raggiungere nessun ballottaggio, arrivando a un complessivo 6% nei sette Comuni in cui hanno presentato la lista. In termini assoluti i grillini hanno aumentato le loro percentuali rispetto alle precedenti consultazioni, ma superano la soglia del 10% solo a Portici e Arzano, non proprio un risultato esaltante per un partito che esprime due leader nazionali del movimento come Luigi Di Maio, che è anche responsabile degli enti locali dei grillini, e Roberto Fico. È probabile che una parte dell'elettorato 5Stelle abbia scelto una new entry di queste elezioni, la lista DemA con cui il sindaco di Napoli prova a costruirsi un proprio movimento politico. Non ha sfondato, DemA, eppure il primo turno è andato bene: il 5,5% complessivamente nei sei Comuni dove c'era la lista e due ballottaggi. Entrambi contro il Pd. Ad Arzano, Comune sciolto due volte per mafia, Fiorella Esposito, al 41% è in vantaggio rispetto al dem Gennaro De Mare, al 35%. Ad Arzano c'è stato l'exploit più forte di DemA arrivata al 14%. E a Bacoli con Josi Della Ragione al 30% contro il 36% del piddino Giovanni Picone.

La novità
L'altra novità di queste elezioni è la lista Campania libera, emanazione diretta di De Luca, che, presente in quattro Comuni, raggiunge un 5% a ridosso del risultato della lista di de Magistris sfondando quota 7% a Pompei e Pozzuoli. L'Udc conquista il sindaco nel piccolo Saviano con Carmine Sommese, ma il simbolo non conosce un ottimo risultato con un complessivo 3%. Mdp può esultare solo per Melito, nella città dove il Pd è riuscito a farsi male da solo, ottenendo il 15% nel sostegno a Pietro D'Angelo arriva al ballottaggio con il 29%. La sfida è proprio con quell'Antonio Amente, che dal centrodestra si era avvicinato ed era entrato nel Pd in cui aveva vinto le primarie prima che il risultato venisse cancellato e che al primo turno conquista il 48%. Un simbolo di quanto è frantumato il quadro politico è Acerra, dove vince largo Raffaele Lettieri con il 64%. Il nuovo sindaco è l'espressione del consigliere regionale Pasquale Sommese, agli arresti domiciliari, ma era sostenuto segretamente da una parte del Pd ed esplicitamente da Mdp che però qui conquista solo l'1%.

Dovendo trarre conclusioni dal primo turno delle amministrative si può dire che con il Pd vince Vincenzo De Luca che aveva come suo obiettivo primario quello di arginare una eventuale espansione di Luigi de Magistris fuori da Napoli. L'altro grande vincente delle elezioni di domenica è Mario Casillo che aveva puntato tutto sul voto di Pompei e Torre Annunziata, con un sindaco sicuro e il secondo vicinissimo alla meta. A Lello Topo si deve l'operazione politica che ha portato alla vittoria del Pd a Ischia. 

Ecco i sindaci eletti e i Comuni al ballottaggio:

ACERRA * = Raffaele Lettieri
ARZANO * = ballottaggio tra Fiorella Esposito e Gennaro De Mare
BACOLI * = ballottaggio tra Giovanni Picone e Josi Gerardo Della Ragione
BARANO D'ISCHIA = Dionigi Gaudioso
ISCHIA * = Enzo Ferrandino​
LETTERE = Nino Giordano
MELITO DI NAPOLI * = ballottaggio tra Antonio Amente e Pietro D’Angelo​
PIMONTE = Michele Palummo
POMPEI * = Pietro Amitrano
PORTICI * = Vincenzo Cuomo
POZZUOLI * = Vincenzo Figliolia
SANT'ANTIMO * = ballottaggio tra ​Corrado Chiarello e Aurelio Russo​
SAVIANO * = Carmine Sommese
SOMMA VESUVIANA * = ballottaggio tra Celeste Allocca e Salvatore Di Sarno
TORRE ANNUNZIATA * = risultati congelati
TUFINO = Carlo Ferone
VISCIANO = ​Gianfranco Meo

ATRIPALDA = Giuseppe Spagnuolo
BAIANO = Enrico Montanaro
CAPRIGLIA IRPINA = Nunziante Picariello
CHIANCHE = Carlo Grillo
FLUMERI = Angelo Lanza
FONTANAROSA = Giuseppe Pescatore
MONTEMARANO = Beniamino Palmieri
PIETRADEFUSI = Giulio Belmonte
PRATA DI PRINCIPATO ULTRA = Bruno Petruzziello
PRATOLA SERRA = Emanuele Aufiero
SANTO STEFANO DEL SOLE = Francesco Urciuoli
SIRIGNANO = Raffaele Colucci
SOLOFRA = Michele Vignola

APOLLOSA = Marino Corda
ARPAIA = Pasquale Fucci
CAMPOLATTARO = Pasquale Narciso
LIMATOLA = Domenico Parisi 
MOLINARA = Giuseppe Addabbo
SAN BARTOLOMEO IN GALDO = Carmine Agostinelli
SANTA CROCE DEL SANNIO = Antonio Di Maria
SASSINORO = Pasqualino Cusano

ALVIGNANO = Angelo Francesco Marcucci 
BELLONA = Filippo Abbate
CALVI RISORTA = Giovanni Rosario Lombardi
DRAGONI = Silvio Lavornia
FALCIANO DEL MASSICO = Giovanni Erasmo Fava
GALLO MATESE = Antonella Delli Carpini 
LIBERI = Antonio Diana
MADDALONI * = ballottaggio tra Peppe Razzano e Andrea De Filippo
MONDRAGONE * = Virgilio Pacifico​
PASTORANO = Vincenzo Russo 
PIEDIMONTE MATESE = Luigi Di Lorenzo
PIETRAMELARA = Pasquale Di Fruscio
PORTICO DI CASERTA = Giuseppe Oliviero
RECALE = Raffaele Porfidia
SAN GREGORIO MATESE = Giuseppe Mallardo
VAIRANO PATENORA = Bartolomeo Cantelmo
VALLE DI MADDALONI ​= Francesco Buzzo

ACERNO = Massimiliano Cuozzo
AGROPOLI * = Adamo Coppola​
ALFANO = Elena Gerardo 
BRACIGLIANO = Antonio Rescigno 
BUCCINO = Nicola Parisi
BUONABITACOLO = Giancarlo Guercio
CAMEROTA = Mario Salvatore Scarpitta
CAPACCIO PAESTUM * = ballottaggio tra Italo Voza e Franco Palumbo
CASTEL SAN GIORGIO = Paola Lanzara​
CENTOLA = Carmelo Stanziola
COLLIANO =  Adriano Goffredo 
GIFFONI SEI CASALI = Francesco Munno
LAURITO = Vincenzo Speranza
MAGLIANO VETERE = Carmine D'Alessandro
MERCATO SAN SEVERINO * = ballottaggio tra Vincenzo Bennet e Antonio Somma
MONTECORICE = Pierpaolo Piccirilli
NOCERA INFERIORE =​ Manlio Torquato
PALOMONTE = Mariano Casciano
PETINA = Domenico D'Amato
PIAGGINE = Guglielmo Vairo
PISCIOTTA = Ettore Liguori
PRIGNANO CILENTO = Giovanni Cantalupo
ROCCAPIEMONTE = Carmine Pagano
ROSCIGNO = Pino Palmieri
RUTINO = Giuseppe Rotolo
SACCO = Franco Latempa
SANT'ARSENIO = Donato Pica
SANTOMENNA = Gerardo Venutolo
SANZA = Vittorio Esposito
SAPRI = Antonio Gentile
SERRE = Franco Mennella
STELLA CILENTO = Francesco Massanova
STIO = Natalino Barbato

* Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti

 
 

TUTTI I RISULTATI IN ITALIA E IN CAMPANIA 

IL VOTO IN PROVINCIA DI NAPOLI

IL VOTO IN PROVINCIA DI AVELLINO

IL VOTO IN PROVINCIA DI BENEVENTO

IL VOTO IN PROVINCIA DI CASERTA

IL VOTO IN PROVINCIA DI SALERNO

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A Ponza il sindaco eletto festeggia con i fuochi d'artificio


 
Domenica 11 Giugno 2017, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 09:21
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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-06-13 18:09:39
Complimenti per l' equilibrio dell'articolo. Flop del M5S, invece il 16 % del PD è un successo, venendo dal 40% delle Europee....

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