Baccala Re diventa itinerante e annuncia la regata per il 2019

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di Francesca Cicatelli

Da oggi non è da considerare un insulto e se lo è, almeno, è gourmet. Baccalà Re, la kermesse monotematica che celebra il merluzzo nordico in tutte le sue declinazioni, praline di cioccolato comprese, ha riscattato l’islandese che è passato da cibo povero della tradizione a prodotto ricercato, con una sua dignità e personalità. Sarà il protagonista della nove giorni organizzata da Vincenzo Varriale e Nicola Cavallo sul lungomare Caracciolo, dal 19 al 27 maggio dalle 12 a mezzanotte. Quest’ anno, in attesa della Cup del 2019 nel golfo di Napoli, decine di appuntamenti e novità, come la prima rivista italiana di settore curata dal giornalista Luciano Pignataro e la prima sfilata delle detenute della casa circondariale di Pozzuoli nell’ambito della sezione “Baccalar È Moda”, progetto nato in sinergia con l’associazione P&p Academy di Anna Paparone. Le modelle d’ eccezione indosseranno anche le creazioni ispirate alla lava del Vesuvio di Vesuvius fiori di Corallo di Ginevra Giannattasio, un progetto che rientra nel collettivo Creator al motto di #IorestoaNapoli. Attenzione al sociale anche con il debutto di “Baby Song” orchestra giovanile dell’associazione Annalisa Durante a Forcella, nata proprio grazie al contributo di “BaccalàRe itinerante”, attraverso cui è possibile contribuire all’acquisto di strumenti musicali per i ragazzi. Tornano anche le note del contest musicale “CometinCanto”. La kermesse che si prepara ad invadere Lisbona e l’Europa con un progetto itinerante, inaugura anche la parte lounge con aperitivi h24. Gemellaggio, quindi, con la cultura: gli ospiti della manifestazione saranno invitati, in uno scambio reciproco ed osmotico, anche al primo Salone del Libro di Napoli dal 24 al 27 maggio nella basilica di San Domenico Maggiore.
 

E ancora talk e tavole rotonde al profumo di salsedine animeranno dibattiti di settore aprendoli al pubblico. L’area kids consentirà alle scuole, il lunedì e il martedì, di partecipare a laboratori e all’animazione all’aperto. Da Capri si scorgerà un bagliore ininterrotto anche per i giochi pirotecnici dei primi fuochi piro-musicali previsti il 27 maggio in chiusura. I numeri parlano di un evento in crescita: dai 13 ristoratori dell’anno scorso, si è passati a 26 e si punta a raddoppiare anche le presenze a 400mila. Pronte 25 tonnellate di baccalà in giacenza, da consumare rigorosamente in contenitori biodegradabili perché l’evento è total green. La gastronomia napoletana si sdogana così dalla pizza, anche perché per molti ristoratori è difficile disegnare un proprio profilo fuori dai confini della pasta. E invece il baccalá fa parte della produzione locale e la Campania, con Somma Vesuviana è il maggior centro di smercio del baccalà. «Baccalà che - sottolinea Pignataro - è primo esempio di cucina fusion che unisce più popoli nelle varie fasi di produzione». Il Consorzio vesuviano dop somministrerà il vino a mescita, altra novità 2018. Le aspettative sono alte anche da parte di chi continua a sostenere la napoletanità come Amedeo Manzo, presidente della Banca si Credito Cooperativo di Napoli che parla di Napoli come di una città che mostra alti indici di performance anche negli incrementi di raccolta: “non é una città di poveracci” stando agli investimenti e i risparmi bancari.
Mercoledì 16 Maggio 2018, 19:27 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2018 19:46
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