Raid in pizzeria: «Mi ha bastonato, poi ha sfasciato il locale senza un motivo»

di Attilio Nettuno

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«Ero all’esterno del locale quando si è avvicinato quest’uomo che mi è sembrato poco lucido. Ha iniziato a provocarmi, gli ho chiesto di allontanarsi e a quel punto mi ha colpito con una bastonata sul naso. Ho cercato di difendermi, ma mi ha di nuovo colpito alla testa sempre con il bastone». È il drammatico racconto di Antonio, il titolare della pizzeria Donna Sophia dove, venerdì sera, è stato aggredito e ferito da un uomo poi bloccato dai carabinieri. «Dopo l’aggressione fisica, ha sfondato il parabrezza della mia macchina e le vetrate della pizzeria». Tutto è accaduto intorno alle 21. Nella notte i carabinieri hanno bloccato Francesco De Blasio di 36 anni, che dopo il raid era scappato. Il suo nome è venuto fuori dopo che alcuni commercianti della zona, accorsi in aiuto della vittima, lo hanno riconosciuto e poi hanno collaborato alle indagini.

Dopo una breve discussione, a quanto pare, si è scatenata la violenza con con De Blasio che ha colpito l’esercente di 40 anni, al capo e ha poi riversato la propria rabbia sui vetri dell’auto e della pizzeria di via San Carlo. Immediatamente è scattato l’allarme al 112, con i militari della compagnia di Caserta, guidati dal capitano Andrea Cinus, impegnati in un servizio ad «alto impatto» nell’area della movida, che sono giunti in via San Carlo in pochi istanti. 

De Blasio era già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, con divieto di uscire dalle 20 alle 7 del mattino. Per la violazione della misura preventiva è stato arrestato e poi denunciato per lesioni e il danneggiamento. Da chiarire i reali motivi dell’aggressione che sembra senza una motivazione. 

Ieri mattina il magistrato di turno ha disposto per De Blasio l’obbligo di firma: è quindi libero. Intanto sono state scarcerate anche le cinque persone, due italiane (difese dagli avvocati Vincenzo Iorio e Paolo Falco) e tre ucraine, che venerdì pomeriggio hanno dato luogo a una rissa in via Santorio. I contendenti hanno iniziato a litigare per futili motivi legati alla viabilità ma ben presto la situazione è degenerata con schiaffi, calci e sprangate che sono volate a più riprese. Addirittura all’arrivo dei carabinieri il gruppo era ancora intento a darsi bastonate. L’intera scena è stata ripresa dai telefonini di alcuni residenti della strada del centro storico. Dai video è emerso che c’era anche un sesto contendente nel parapiglia, a sua volta denunciato.

In un primo momento i cinque erano finiti ai domiciliari. Ieri, però, il pubblico ministero ha ritenuto che mancassero i presupposti per la misura cautelare rimettendo in libertà tutte le persone coinvolte. 
Domenica 8 Ottobre 2017, 08:40 - Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 22:38
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