14enne in coma, niente testimoni: sequestrate dieci pistole in pochi metri

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di Mary Liguori

Se qualcuno ha visto, per ora non parla. Se qualcuno ha sentito, preferisce il silenzio. Luigi in ospedale lotta tra la vita e la morte e a Parete, oggi, le fiaccole dei cittadini comuni si accenderanno per chiedere verità e giustizia per una tragedia assurda e ancora senza colpevoli. Il sindaco del piccolo centro dell'Aversano si è fatto portavoce della costernazione collettiva e si è rivolto direttamente al responsabile: «Pentiti e costituisciti».
 

Per ora, di reazioni non ce ne sono state. Ci sono solo i carabinieri che, coordinati dalla procura di Napoli Nord, cercano il bandolo di una matassa forse meno ingarbugliata di quanto sembri. Tanto che per rintracciare l'arma dalla quale è partito il colpo calibro 9 che ha centrato il 14enne nel giorno della Vigilia, sono state ritirate una decina di pistole legalmente detenute da persone residenti tra vico Turati e la zona del corso Vittorio Emanuele. Tra quelle sequestrate potrebbe esserci l'arma compatibile con il bossolo che i medici hanno estratto dalla calotta cranica del ragazzo. E con l'ogiva ritrovata a diversi metri di distanza dal punto in cui il giovane si è accasciato sotto gli occhi increduli dei suoi amichetti, che dicono di non essersi neanche resi conto che quello che aveva abbattuto Luigi era uno sparo.
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Venerdì 29 Dicembre 2017, 09:32 - Ultimo aggiornamento: 29-12-2017 23:59
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