WhatsApp e Facebook, privacy violata con lo scambio dei dati: bandita fino al 25 maggio

WhatsApp e Facebook, privacy violata con lo scambio dei dati: bandita fino al 25 maggio
Il lato oscuro di WhatsApp: se da un lato l'app di messaggistica istantanea assicura una privacy pressoché totale grazie al sistema di crittografia end-to-end delle chat, dall'altro gira a Facebook i dati degli utenti. Ed è per questo che sia l'Unione Europea, sia il Regno Unito, sono intervenuti per vietare questo fenomeno, almeno fino al prossimo 25 maggio, data in cui entrerà in vigore il General Data Protection Regulation, cioè il regolamento Ue in materia di privacy.



Nonostante le rassicurazioni di Mark Zuckerberg, fondatore e proprietario di Facebook e, dal 2014, anche di WhatsApp, c'è sempre stato uno scambio di dati tra le due applicazioni. I responsabili dell'app più usata al mondo per le chat hanno dichiarato che la condivisione dei dati - sia per fini di sicurezza, sia per miglioramento del servizio e pubblicità - potrebbe avvenire dopo il 25 maggio, ma «in completo accordo con i requisiti previsti dal regolamento».

L'impegno è stato pubblicato sul sito dell'Autorità britannica per la protezione dei dati (Ico), che ha parlato di «vittoria». Il Regno Unito aveva infatti avviato un'indagine sulla condivisione dei dati tra le due compagnie nell'agosto 2016. Il nodo è l'aggiornamento delle politiche sulla privacy notificato da WhatsApp nell'estate 2016, con cui la chat chiedeva agli utenti il permesso di condividere le informazioni con Facebook. A causa di questa condivisione, la Commissione europea ha inflitto a Facebook, nel maggio scorso, una multa da 110 milioni di euro.
Venerdì 16 Marzo 2018, 14:38 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2018 16:15
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