Ivanka Trump accusata di plagio: una scarpa italiana inguaia la first daughter

di Federica Macagnone

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Guai in casa Trump. Ivanka Trump dovrà testimoniare nella causa che l’azienda calzaturiera fiorentina Aquazzurra ha fatto alla Marc Fisher Holdings, la società che produce per la first daughter una lussuosa e costosissima linea di scarpe. L'accusa? Per il marchio italiano ci sarebbero tutte le carte per parlare di un plagio.

Lo ha stabilito il giudice federale di New York Katherine Forrest, precisando che la figlia del presidente dovrà rispondere a delle domande in una deposizione che non durerà più di due ore e si terrà a Washington, se questa è la preferenza di Ivanka. Il giudice Forrest aggiunge che la deposizione è necessaria perché la first daughter afferma di essere coinvolta in prima persona nel processo decisionale della sua azienda.
La causa era stata avviata da Aquazzurra esattamente un anno fa, il 24 giugno 2016: l’azienda italiana sostiene che il modello "Hettie", prodotto dal marchio della figlia di Donald Trump, è una copia del suo "Wild Thing", e aggiunge che quasi ogni dettaglio della sua calzatura è stato plagiato. L’oggetto del contendere è un paio di sandali con tacco e frangia che nella versione americana arriva a costare fino a 785 dollari, contro i 125 dollari del modello italiano.

I legali di Ivanka Trump, al momento, non hanno voluto commentare la vicenda, ma non è nemmeno la prima volta che un paio di scarpe porta delle beghe alla famiglia di the Donald: pochi giorni fa, in Cina, erano state svelate le paghe concesse e le condizioni di lavoro degli operai impegnati a produrre le calzature rivendute poi con il brand di Ivanka. Secondo China Labor Watch, la ditta appaltatrice paga gli operai appena un dollaro l'ora per 12 ore e mezzo di lavori forzati al giorno.
Sabato 24 Giugno 2017, 15:47 - Ultimo aggiornamento: 24-06-2017 16:18
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