Disclan spegne la musica dal vivo
«Insostenibili i costi Siae»

di Luca Visconti

Niente più musica dal vivo da Disclan. La polemica corre sul web e ad innescarla è Mario Maysse, titolare insieme alla sorella Elisabetta, dello storico negozio in piazza Portanova. Il motivo di questa drastica decisione è presto detto: i due fratelli, sempre aperti a dare spazio alla sette note campane e ad happening per promuovere band, devono sostenere delle spese molto alte per piccoli, ma significativi eventi, che, da quello che dichiara l’esercente, sono considerati come dei concerti in un locale. Un vero colpo al cuore per gli appassionati di musica, che vedono nello store un vero punto di riferimento per scoprire nuove realtà della scena e per conoscere in loco artisti che si stanno facendo strada del music business. Ma Mario Maysse non ha peli sulla lingua ed anche sui social ha dichiarato: «La Siae di Napoli interpellata sulla questione degli eventi che vogliamo presentare, ci scrive che le tariffe applicabili per spettacoli offerti da noi, senza alcun biglietto da pagare, ma solo per promuovere gli artisti e i loro prodotti discografici, se fatti all’aperto nello spazio antistante il nostro negozio, non possono che costare 122.40 più Iva, cioè circa 150 euro».

Una cifra considerata alta per i gestori, che quando organizzano gli show case finiscono spesso con un bilancio economico negativo, ma lo fanno esclusivamente per ravvivare una città che, soprattutto nelle zone centrali, non offre molte occasioni di vedere esibirsi gruppi. Ed il rammarico per Mario è proprio questo: si è costretti a tradire la fiducia delle band, degli amici e di quanti hanno fatto sì che Disclan fosse proclamato dalla rivista Rolling Stone il negozio più amato degli italiani.

«Troppi sono i ci dispiace - ribadisce Maysse - per le nostre casse, soprattutto, perché cifre del genere sono difficilmente recuperabili visti gli esigui margini con cui lavoriamo, ci dispiace per tutti gli artisti che ci avevano contattato e che aspettavano da settimane un appuntamento per poter presentare i loro dischi. Ci dispiace ma all’esterno non si può suonare. o meglio si può, ma costa e tanto». Parole amare, che inducono ad una ulteriore riflessione. «Non si considera che, con tariffe minime, ne avremmo organizzato tanti di eventi a beneficio di tutti e delle loro casse». Quindi, la dolorosa scelta di prendere atto della situazione. «Non ci resta che adeguarci, concentrarci su eventi all’interno dello store, e sperare che qualcosa cambi prima o poi. Inizialmente, avremmo voluto spegnere per un giorno la musica nel negozio, in segno di protesta, inutile lo so, ma poi abbiamo pensato che la musica non la spegneremo mai. Anzi, la suoneremo sempre più forte nei nostri 50mq di spazio». 

Immediate le reazioni degli appassionati di musica sui social, che hanno invitato Disclan a non mollare e a portare avanti una tradizione che va avanti da oltre cinquant’anni nella nostra città. Ma il 24 novembre, quando ci sarà il rinomato Black Friday, giornata particolare dedicata a sconti ed iniziative a sorpresa, Mario ed Elisabetta non abbandoneranno certo i loro amici. Si, magari non ci sarà la musica dal vivo fuori, ma i due fratelli si stanno organizzando per offrire ai salernitani un week end pieno di sorprese per rinnovare quel rapporto di fiducia indissolubile nato con i loro concittadini.
Venerdì 13 Ottobre 2017, 00:24 - Ultimo aggiornamento: 13-10-2017 00:58
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