Rifiuti in Campania, il pugno di ferro di Costa: «I criminali dell'ambiente fuori dalle gare d'appalto»

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di Daniela De Crescenzo

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«Lo ribadisco: dico no ai termovalorizzatori. E non per motivi ideologici. È evidente che con l'incremento della differenziata tra qualche anno saranno inutili. E chi investirà mai su impianti che presto diventeranno obsoleti? Puntando sull'economia circolare in tempi brevi i problemi saranno risolti: Salvini sbaglia a dire che siamo nella stessa situazione del 2008, oggi la nostra emergenza sono i roghi». Il ministro per l'ambiente Sergio Costa, dopo le polemiche dei giorni scorsi, illustra la sua ricetta per risolvere i problemi campani.

Lei in passato aveva detto sì ai bruciatori. Ha cambiato idea?
«Sfatiamo una leggenda che comincia a correre. Fino a quando ho lavorato da generale, non mi sono mai pronunciato su questo tema. Nell 2011 l'allora Corpo forestale, di cui ero comandante in Campania, mi chiese di fare un'analisi del piano regionale appena varato. Io scrissi un articolo per la rivista Silvae in cui spiegavo che la norma varata dall'allora assessore Giovanni Romano prevedeva diversi termovalorizzatori. Da servitore dello Stato in attività operativa ho semplicemente declinato tutte le azioni, inclusi i termovalorizzatori, senza commentarle».
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Sabato 17 Novembre 2018, 08:00
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5 di 5 commenti presenti
2018-11-17 20:26:48
La Campania dovrebbe essere governata dai Cinesi e dalle loro leggi...Non è pronta alla Democrazia. Tra qualche anno i sei milioni di abitanti della regione, moriranno tutti di CANCRO perchè l'ignoranza fa si che ci siano delle riserve sui termovalorizzatori che esistono in Paesi ANNI LUCE piu' avanzati e civili. La Campania, se nel frattempo non ci sara' una Rivoluzione, diventera' la Chernobyl d'Europa !
2018-11-17 15:59:51
con l'incremento della differenziata? dove a napoli, in Campania? ma su quale su quale pianeta vivete caro Costa, in campania e al sud non si muove foglia senza la criminalitá organizzata a servizio dei colletti bianchi in parlamento, o volete capí? I "munnezzari" finché hanno la possibilitá di vendere a´munnezz a qualcuno che li ripaga con dieci euro e loro ne debbono dare solo 1 euro a chi li protegge continueranno a far si che la munnezza aumenta.
2018-11-17 13:51:07
Giggino c'ha ragione. Gli inceneritori non sono nel contratto. Quello che non dice è che con le promesse che non hanno mantenuto fino ad ora è il contratto che dovrebbe andare negli inceneritori.
2018-11-17 16:03:10
Il contratto é stato fatto con la lega e con gente che diceva si ,come figo p.e., ora giggino puó solo stare a guardare.
2018-11-17 17:14:12
Giggino per andare al governo avrebbe firmato un contratto pure con il diavolo, figurarsi se non lo firmava con Salvini. E questo ha messo insieme un gruppo di incompetenti ad un gruppo di lupi affamati che ora se li stanno divorando.

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