Gentiloni: «Investire al Sud conviene, recuperati 900mila posti di lavoro»

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di Nando Santonastaso

«Investire nel Mezzogiorno non è mai stato così conveniente». Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni riprende e rilancia il tema della riduzione del divario Nord-Sud quasi con le stesse parole pronunciate in occasione del varo dell'ultimo decreto meridionale avvenuto un mese fa in Parlamento e contenente nuove opportunità di sviluppo per quest'area del Paese.

Lo fa a Bari, in occasione dell'annuale appuntamento con la Fiera del Levante, nella tana del governatore pugliese Michele Emiliano, mai tenero nei confronti dell'esecutivo guidato da Matteo Renzi (non a caso suo avversario alle primarie del PD) e ora più ben disposto nei confronti del nuovo inquilino di Palazzo Chigi, sul quale l'ex magistrato sembra perfino disposto a scommettere anche in futuro. Inevitabile e in parte strumentale la suggestione politica ma è indubbio che le parole di Gentiloni sull'impegno dell'esecutivo per il Mezzogiorno siano sostanzialmente fondate.

Ha buon gioco il premier nel ricordare che il credito di imposta, riservato solo alle imprese meridionali, abbia toccato in pochi mesi la ragguardevole cifra di 800 milioni di euro; che attraverso la decontribuzione sulle nuove assunzioni si sia rimesso in moto (sia pure ancora troppo lentamente) il mercato del lavoro; che gli investimenti legati al piano Industria 4.0 stiano dando i loro primi frutti anche in territori lontani dai grandi mercati internazionali.

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Domenica 10 Settembre 2017, 10:39 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2017 09:11
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