Voto in 760 comuni: affluenza in crescita. Test di conferma per Lega e M5S

È del 19,82% l'affluenza rilevata alle ore 12 in 623 comuni dei 760 chiamati alle urne per le elezioni comunali sulla base dei dati raccolti dal Viminale. Alle precedenti elezioni omologhe, alle ore 12, la percentuale era stata del 14,48%. Il dato non tiene conto del risultato della Sicilia, gestito direttamente dalla Regione e non dal Viminale.

In 760 comuni italiani si torna oggi al voto per eleggere sindaci e consigli comunali. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno. I seggi resteranno aperti fino alle 23. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura delle urne. I comuni con più di 15mila abitanti dove si torna al voto sono 109, i capoluoghi di provincia 20, fra cui un capoluogo di regione (Ancona). Si torna aI voto anche nel III e VIII Municipio di Roma Capitale. I comuni capoluogo dove si vota sono: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Terni, Viterbo, Teramo, Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani. Si tratta del primo test elettorale dopo la formazione del nuovo governo M5s- Lega.

Nei comuni con più di 15mila abitanti si voterà con sistema maggioritario a doppio turno, nei comuni più piccoli con sistema maggioritrio a turno unico.

Nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. E’ eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può: tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco; tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri; esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. 

E’ eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 24 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.
Domenica 10 Giugno 2018, 13:16 - Ultimo aggiornamento: 10-06-2018 18:40
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