Governo, pronto il preincarico: offerta a Di Maio e Salvini prima dell'esploratore

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di Marco Conti

Al Quirinale il telefono non squilla e «input» dai partiti non arrivano. Di Maio e Salvini sono impegnati a rinfacciarsi la mancata intesa rilanciando l'ipotesi con toni sempre più sgradevoli che non lasciano pensare a novità. E' quindi molto probabile che si consumeranno senza colpi di scena le ultime ore che Sergio Mattarella aveva lasciato ai partiti per trovare una soluzione. D'altra parte gli stessi partiti sono di fatto fermi, quasi in attesa che il presidente della Repubblica - tra domani e dopodomani - assuma quella «iniziativa» promessa giovedì scorso. E' probabile che, per smuovere i contendenti, Mattarella decida di affidare un incarico esplorativo ad uno dei due presidenti delle Camere o agli stessi Salvini o Di Maio, anche se per ora i due non sono riusciti ad allargare di un millimetro l'area di una possibile maggioranza. Il leader grillino continua infatti a chiedere a Salvini di mollare il Cavaliere, mentre il dialogo M5S-Pd resta bloccato sulla «linea decisa in direzione», come ieri ha ricordato Ettore Rosato. I dem sembrano comunque prepararsi a «scenari nuovi», come li definisce Piero Fassino. Ovvero ad una sollecitazione un po' robusta del presidente della Repubblica ai partiti affinchè trovino una soluzione in grado di assicurare un governo al Paese. Elezioni a breve non sono all'orizzonte.
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Martedì 17 Aprile 2018, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2018 12:26
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