Nepal, morto il base jumper Rozov: si è schiantato lanciandosi dal “suo” Everest

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La sua impresa più famosa era stata il salto dalla facciata Nord dell'Everest nel 2013. Proprio durante una nuova spedizione nella catena dell'Himalaya, in Nepal, ha perso la vita. Valery Rozov, 52 anni, era soprannominato il principe, ed è morto durante la partecipazione al tour delle "Sette vette", che prevedeva lanci dalle montagne più alte di ogni continente. 
 

A dare la notizia della scomparsa di Rozov è Red Bull, che sponsorizzava le sue imprese mozzafiato. «Rimarrà sempre nella nostra memoria: forte nello spirito, professionale, modesto, pieno d'energia. Valery era un sognatore, una leggenda. Se fosse stato possibile per qualcuno nascere con le ali, quello sarebbe Rozov», si legge nel sito ufficiale. La sua specialià era il base jumping: lanciarsi nel vuoto con una tuta alare.
 
 

L'incidente è avvenuto sabato sull'Ama Dablam, cima di 6812 metri. Il base jumper russo deteneva il primato del lancio più alto di sempre in base-jumping: nel 2013 Rozov aveva saltato dalla cima dell'Everest, da 7220 metri con una tuta alare, record battuto poi nel 2016 lanciandosi dai 7770 metri del Monte Cho Oyu.
 

L'8 ottobre Rozov aveva pubblicato su Instagram il video dell'ultimo salto, dalla stessa catena in cui ha perso la vita.
Domenica 12 Novembre 2017, 12:27 - Ultimo aggiornamento: 13-11-2017 12:50
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