Thailandia, niente baci e abbracci: i genitori dei baby calciatori aspettano dietro un vetro

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di Mauro Evangelisti

Non hanno detto loro chi sarebbe stato portato fuori per primo. Dopo che la missione è riuscita, facendo esultare tutta la Thailandia e il resto del mondo, i nomi dei primi quattro ragazzi tornati alla luce non sono stati diffusi. Neppure quando erano già al sicuro all'ottavo piano dell'ospedale di Chiang Rai. Ancora non hanno potuto abbracciarli e coccolarli. Per i genitori dei piccoli «cinghiali» la paura dei primi giorni si è mescolata alla gioia e la speranza, ma anche all'incertezza e all'attesa. In alcuni video si vedono i familiari dei 12 ragazzi della squadra di calcio e del loro allenatore festeggiare, ma non conoscevano il nome di chi era stato portato in salvo. Solo ieri sono state organizzate le visite all'ottavo piano dell'ospedale di Chiang Rai, ma i genitori hanno potuto vedere e salutare i piccoli ricoverati solo dietro un vetro che evita i cotnatti.
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Martedì 10 Luglio 2018, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 10-07-2018 09:36
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