Evadevano il fisco con false assunzioni: sequestrati beni per oltre 1,5 milioni di euro

Evadevano il fisco con false assunzioni: sequestrati beni per oltre 1,5 milioni di euro
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Otto aziende nel settore dei servizi dichiaravano di aver anticipato il bonus da 80 euro a oltre 2.100 falsi dipendenti, in modo tale da scalarli dalle tasse. Gli uomini del comando provinciale di Foggia della Guardia di Finanza, coordinati dal colonnello Ernesto Bruno, hanno sequestrato beni per oltre 1,5 milioni di euro nell'ambito dell'operazione Bonus 80, che ha portato alla luce questo articolato sistema di frode ai danni dello stato. Otto imprenditori sono stati denunciati per il reato di indebita compensazione.
 

Secondo le indagini della locale Procura della Repubblica, le aziende interessate evadevano il fisco attraverso la compensazione delle imposte dovute con crediti inesistenti, in questo caso il bonus da 80 euro, spettante a quei lavoratori che percepiscono un reddito inferiore a 26.000 euro annui. Ad attirare l’attenzione della Guardia di Finanza è stato l’elevato numero di dipendenti impiegati, pari a ben 2.114, per i quali i titolari delle imprese sostenevano di aver anticipato - negli anni 2016 e 2017 - il bonus fiscale da 80 euro mensili. Le indagini hanno poi accertato la falsa assunzione di questi dipendenti e la conseguente indebita fruizione della compensazione, che ha portato all'evasione di oltre 1,5 milioni di euro dovuti alle casse dell'erario. 
Mercoledì 7 Novembre 2018, 13:39 - Ultimo aggiornamento: 07-11-2018 14:28
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