Lite dopo la puntata di «Che tempo che fa», Saviano querela Gasparri: «E donerò il risarcimento alle Ong»

di Cristina Cennamo

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«Cambiare canale, evitare Fabio Fazio che fa parlare il pregiudicato Saviano».

Un tweet dai toni aspri quello postato dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri all'indomani della partecipazione dell'autore di «Gomorra» alla trasmissione RAI «Che tempo che fa» per presentare il suo nuovo libro dal titolo «Bacio feroce». 

E che, naturalmente, non ha lasciato impassibile il diretto interessato che, anzi, promette di trascinare in giudizio il senatore Pdl e donare quindi l'eventuale risarcimento alle Ong che soccorrono nel Mediterraneo. 



«Maurizio Gasparri offende in maniera violenta me e molti altri da tanti anni, solo perché manifestiamo liberamente le nostre idee», ha spiegato infatti Saviano dalla sua pagina Facebook.

«Lo fa incurante del suo ruolo istituzionale (è addirittura vice presidente del Senato). Questa volta non posso tollerare le sue parole - io, a differenza di Silvio Berlusconi, leader politico di riferimento di Gasparri, non sono pregiudicato - e agirò nei suoi confronti in sede penale e civile. È probabile che si nasconderà dietro l'immunità parlamentare, ma io attenderò, perché Gasparri è un pericolo per la democrazia. Tutto quanto dovessi ottenere da questo procedimento andrà alle Ong che prestano soccorso nel Mediterraneo e Gasparri, suo malgrado, sarà costretto da una sentenza a sostenerle. Per me non potrà esserci soddisfazione maggiore». 
Lunedì 9 Ottobre 2017, 18:39 - Ultimo aggiornamento: 10-10-2017 12:04
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