Agli scavi di Pompei il primo calco in gesso di un cavallo

Calco cavallo
di Ilenia De Rosa

POMPEI - Agli scavi di Pompei per la prima volta è stato possibile restituire, attraverso la tecnica dei calchi, la sagoma integra di un cavallo. Questo è stato rinvenuto in uno degli ambienti dello scavo di «Civita Giuliana».
«Tra i vari ambienti è emersa una stalla con resti equini» spiega Greta Stefani, archeologa. 
 

«L'’individuazione di un vuoto causato dal deperimento di materiale organico all’interno dello strato denominato “tuono” - continua - ha consentito la realizzazione del calco in gesso». L’animale poggia sul suolo con il fianco sinistro e mostra allo sguardo quello destro. «Si tratta di un cavallo di razza, che probabilmente non era usato per lavori rurali ma da corsa - precisa Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico di Pompei - e questo sarà oggetto di studio».
 
 

Il cavallo è soltanto una delle tante sorprese dello scavo di «Civita Giuliana», area il cui patrimonio è stato messo a serio rischio dall'attività di tombaroli. Grazie al lavoro effettuato dal Parco archeologico di Pompei insieme a Procura della Repubblica di  Torre Annunziata, investigatori del Comando gruppo carabinieri di Torre Annunziata e Nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli che stavano già indagando su queste operazioni illecite, dallo scorso agosto è stato avviato un intervento di scavo allo scopo di proseguire nelle indagini e salvare i beni archeologici in pericolo. L’intervento ha portato alla luce una serie di ambienti di servizio di una grande villa suburbana conservata in maniera eccezionale, dalla quale sono emersi anche diversi reperti (anfore, utensili da cucina, parte di un letto in legno di cui è stato possibile realizzare il calco) e una tomba del periodo post 79 d.C. che custodiva lo scheletro del defunto.

«Lo scheletro è stato ritrovato in una sepoltura datata post-eruzione quindi successiva al complesso insediativo - spiega Serenella Scala, responsabile dello scavo - Il corredo della tomba era limitato soltanto a un chiodo in ferro, individuato sulla spalla destra del defunto». L’età dell’ individuo, di sesso maschile (ben delineabile dai caratteri morfologici presenti relativi a cranio e bacino) è stimata intorno ai 40-55 anni.



 
Giovedì 10 Maggio 2018, 15:28 - Ultimo aggiornamento: 10-05-2018 18:50
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-05-10 20:36:22
Sperando che i resti del berlusca siano dispersi. Diversamente ce lo troveremo tra i piedi tra due o tre millenni.
2018-05-10 15:53:52
Tra il ritorno del cavallo e il cavallo di ritorno il passo è breve...
2018-05-10 15:46:45
Quindi il "Cacio di Cavallo" è stato inventato a Pompeii?

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