Il tesoro ritrovato del Filangieri torna in esposizione

di Giuliana Covella

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«Un altro tassello con cui si chiude un’odissea iniziata nel 1990 e grazie allo straordinario lavoro di indagine del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale del Comando dei carabinieri e della Procura di Napoli si prosegue nell’opera di rinascita della struttura». Paolo Jorio, direttore del «Filangieri Museo», come tiene a precisare, commenta così il ritrovamento di 160 opere trafugate nel corso degli anni, che da domani torneranno ad essere esposte nelle sale di via Duomo: 114 medaglie rare appartenenti a una delle più importanti collezioni numismatiche italiane; 16 armi antiche corredate da 3 fiaschette per la polvere da sparo; 25 monete preziose e due manoscritti del ‘700. Opere che andranno ad aggiungersi ad una collezione che comprende più di 3mila oggetti.

IN MOSTRA 
Maioliche, porcellane, armi, armature, monete e medaglie, dipinti e sculture dal XVI al XIX secolo, pastori del XVIII e XIX secolo, una ricca biblioteca e un archivio storico con documenti dal XIII al XIX secolo. E poi la quadreria che, oltre a raccogliere dipinti di diverse scuole pittoriche custodisce capolavori del ‘600 napoletano (Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo e Mattia Preti).

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Lunedì 6 Agosto 2018, 22:52 - Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 08:48
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