Napoli in piazza contro le babygang: in duemila alla marcia di Scampia

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di Paola Marano

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«Basta violenza. Gaetano siamo con te». Recita così lo striscione che apre il corteo di solidarietà promosso da studenti e docenti dell'area nord di Napoli per esprimere solidarietà a Gaetano, il 15enne aggredito alla metro di Chiaiano pochi giorni fa, ad Arturo e a tutte le altre vittime dell'escalation di violenza giovanile registrata in città negli ultimi mesi.  

Non è bastato il maltempo a fermare le centinaia di studenti, docenti, rappresentanti delle associazioni del territorio che al grido di «Gaetano non mollare» sono partiti dalla metro di Scampia per marciare insieme fino alla fermata della stazione di Chiaiano.

«Oggi è un grande giorno per tutti noi e per Scampia - è il messaggio lanciato dai ragazzi - le ultime aggregasioni sono la dimostrazione che la presenza dei militari è inutile senza quella delle istituzioni». 
 
 

Molte le adesioni alla manifestazione, dal vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, presente sul posto, ad Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ucciso da un ultrà della Roma e che proprio da Scampia ha più volte lanciato i suoi appelli contro la violenza. In piazza anche il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, l'assessore all'istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, il presidente del Pd provinciale Tommaso Ederoclite, il presidente della terza municipalità Ivo Poggiani e il presidente della municipalità di Scampia, Apostolos Paipais. Hanno aderito inoltre scuole, associazioni e comitati del territorio. 

In prima fila anche lo zio di Gaetano, Vincenzo Lucca, in piazza per dare sostegno «a questi ragazzi che quando escono di casa devono sentirsi al sicuro. Mio nipote sta meglio e se tutto va bene - ha annunciato - sarà a casa tra una quindicina di giorni». 

Tra i tanti ragazzi anche Lara, la sorella di Arturo: «Come mio fratello, Gaetano è stato vittima di una violenza inaudita. Sono qui insieme ai miei coetanei per cercare di cambiare nel nostro piccolo le cose. Siamo a un punto di non ritorno. Questo è solo l'inizio di un percorso per chiedere giustizia».
 

È la seconda grande manifestazione contro la violenza delle babygang dopo quella che fu promossa dagli studenti del liceo frequentato da Arturo, intitolata «Studenti contro le violenze» e svolta tra il Rione Sanità, via Foria e piazza Carlo III, citata anche dal ministro dell'Interno Marco Minniti ieri in prefettura al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica come esempio di «importante collaborazione» e di strumento per «consentire che altri prendessero coscienza della vicenda».
 
Mercoledì 17 Gennaio 2018, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 17-01-2018 15:32
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