Urne aperte a Marano, al voto dopo due anni di commissariamento: è l'unico comune della Campania

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di Ferdinando Bocchetti

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MARANO - Il countdown è terminato: Marano torna oggi al voto dopo oltre due anni di commissariamento. Urne aperte dalle 7 alle 23 nelle 50 sezioni elettorali dislocate su tutto il territorio. Gli aventi diritto sono più di 46 mila. In campo, per una contesa che potrebbe far registrare un turno supplementare (l'eventuale ballottaggio è fissato per il 4 novembre), sei candidati alla carica di primo cittadino: Pasquale Albano, Rodolfo Visconti, Mauro Bertini, Rosario Pezzella, Teresa Giaccio e Lorenzo Alfè.

Marano è l'unico comune della regione chiamato alle urne, ma si voterà anche in altre cinque città del meridione: Tropea, Corleone, Rizziconi, Palazzo Adriano e Nicotera, tutte reduci da scioglimenti per mafia. I seggi sono presidiati da un altissimo numero di forze dell'ordine. L'attenzione è massima, anche da parte della Direzione distrettuale antimafia, per la città che detiene - in ambito regionale - il non invidiabile record di scioglimenti: tre nell'arco di 25 anni, senza contare gli scioglimenti ordinari imputabili alle dimissioni rassegnate anzitempo da un gran numero di sindaci. 
Domenica 21 Ottobre 2018, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 21-10-2018 19:43
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