Vino: Sannio, Vesuvio e Salerno
l'alleanza dei tre consorzi di tutela

di Pasquale Carlo

Salerno, Sannio e Vesuvio insieme per una promozione congiunta e per ottimizzare le iniziative, puntando su un impegno comune. Tre Consorzi di Tutela Vini (Vita Salernum, Sannio e Vesuvio) decidono di muoversi lungo un percorso sinergico per promuovere le risorse vitivinicole dei rispettivi territori. 
Il «battesimo» di questa rete promozionale - voluta dai presidenti Luigi Scorziello, Libero Rillo e Ciro Giordano - si è registrato in Alto Adige, in occasione della XXVI edizione del Merano WineFestival. Lo sguardo è rivolto lontano, forti della convinzione che i vini campani possiedono tutte le qualità per poter conquistare spazi di mercato sempre più interessanti. Consapevoli che se questi vini, prodotti in territori peculiari, faticano a guadagnare spazi sempre più significativi sui mercati è forse solo perché la Campania non viene ancora percepita come una regione a vocazione vitivinicola di qualità, nonostante i grandi passi percorsi con velocità in questi ultimi anni.
Lo sguardo è rivolto lontano, particolarmente fiduciosi, considerato che parliamo di una rete che mette insieme un crogiolo di territori unici, da sempre scrigni di viticoltura di eccellenza. 
Da qui la saggia decisione di unire le forze nella promozione del vino di tre aree vitivinicole diverse, ma profondamente autentiche, espressioni di quel vivere bene, protagoniste di un nuovo concetto del produrre e del raccontare le proprie esperienze, i propri valori, la propria cultura. Un’azione di promozione che fa leva su alcuni concetti chiave, in primis sostenibilità è biodiversità. 
La sostenibilità è la prima parola d’ordine che i tre Consorzi hanno subito condiviso, fortemente convinti che proprio la leva della sostenibilità può agire da driver di valore, soprattutto a livello di differenziazione dell’offerta. I protagonisti delle vigne della costa salernitana e del Cilento, di quelle del Sannio telesino e caudino e del Taburno e di quelle del Vesuvio e del Monte Somma hanno in sostanza maturato la convinzione di fare rete per una promozione che è rivolta in particolare verso le ampie frange di consumatori che mostrano un interesse sempre crescente nei confronti dei prodotti sostenibili e socialmente responsabili. Un’unione di energie per riuscire a comunicare in modo più efficace le ricchezze di queste aree, accomunate proprio per essere zone di produzioni vitivinicole sostenibili, profondamente legate alla tutela dell’ambiente, alla autenticità dei territori e all’origine delle materie prime.
La ricchezza più grande di queste aree è rappresentata dal fatto che esse custodiscono una interessante biodiversità viticola. Tre specifici territori che rientrano fra i confini di una regione - la Campania - che rappresenta uno dei più antichi nuclei di insediamento della vite. Una regione che si caratterizza per il suo ampio patrimonio di vitigni storici, un numero che non ha pari in nessuna delle aree viticole del mondo. Appare scontato che promuovere tutto questo attraverso iniziative spontanee, scollegate tra di loro, renderebbe ancora più arduo l’operazione di spiegare la complessità insita nelle produzioni di questi territori. 
Nasce proprio da qui la convinzione a costruire una rete promozionale, che garantisca maggiore penetrazione comunicativa e che sia quindi capace di incrementare la presenza dei vini salernitani, sanniti e vesuviani in quei mercati sempre più caratterizzati da consumatori attratti dalla ricerca di unicità e autenticità, e dalla bellezza del territorio. 
Una sinergia ambiziosa, che dovrà essere capace di comunicare una fornita e variegata dispensa di vini peculiari, profondamente caratterizzati dal territorio d’origine. Lavorare insieme, fianco a fianco, per competere in un settore sempre più contrassegnato dalla omologazione delle produzioni e dei consumi.
Domenica 28 Gennaio 2018, 10:10
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1 di 1 commenti presenti
2018-01-28 11:34:50
Se il SUD capisce (una volta per tutte) che DEVE stare unito, individuare strategie in sinergia, allora è VINCENTE.......e gli avversari (interni) ce li "fumiamo"......

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