Patata interrata, festa a Cautano
comunità del cibo del Taburno

di Luciano Pignataro

In tutto il comprensorio del Taburno la patata coltivata è quella di montagna, caratteristico è il suo metodo di conservazione: l'interramento. Un antico rito che consiste nello scavo di buche nel terreno di media/alta montagna, in ognuna delle quali i tuberi, raccolti con la prima luna calante di settembre, si ripongono protetti da strati di foglie di felce e da terreno a copertura della fossa, lungo i cigli che consentono lo scorrimento dell'acqua nel sottosuolo. Il metodo, risalente probabilmente al periodo del Brigantaggio, è stato recuperato grazie alla volontà e all'impegno di Slow Food e di Giovanni Auriemma, responsabile della Comunità del Cibo Patata Interrata di Montagna del Taburno, nata nel 2010. Un progetto partito con il sostegno dei fratelli pizzaioli Francesco e Salvatore Salvo di San Giorgio a Cremano, i primi ad acquistare con un anno di anticipo l'intera produzione per adoperarla nella preparazione del crocchè. Iniziativa che ha consentito l'avvio di un percorso di restituzione di dignità e consapevolezza ai produttori divenuti sempre più numerosi.
Alla patata interrata di montagna del Taburno e ad i suoi produttori, è stata dedicata una festa che si svolgerà a Cautano, in provincia di Benevento, dall'8 al 10 settembre organizzata dal Comune di Cautano, la Proloco Cepino - Prata Cautano, Slow Food Taburno con le Comunità del Cibo in collaborazione con il Forum Dei Giovani e il Servizio Civile Volontari. La kermesse sarà inaugurata venerdì 8 settembre alle ore 18 con un convegno in cui saranno coinvolti Gaetano Pascale (Presidente Nazionale Slow Food Italia), Giuseppe Daddio (Direttore e Maestro Chef Scuola Dolce&Salato di Maddaloni Ce), Luigi Coppola (Responsabile Dipartimento Scienza dell'Alimentazione dell'A.O. Rummo di Benevento). L'appuntamento sarà introdotto da Giuseppe Fuggi (sindaco di Cautano) e moderato da Franco Buononato (Responsabile Redazione Il Mattino di Benevento). L'evento sarà impreziosito venerdì 8 dallo show cooking dello stilista delle carni, Sabatino Cillo che interpreterà la trippa con le patate presentato dal direttore della Gazzetta dei Sapori, Roberto Esse. Sabato 9 sul palco lo chef Giuseppe Daddio (scuola Dolce&Salato), con terra nera, patate e peperoni, moderato da Enzo Battarra, (Il Mattino Caserta); domenica 10 con Rosaria Castaldo (Il Corriere del Mezzogiorno) chiuderà Raffaele D'Addio (Il Foro dei Baroni) con il piatto patate al sugo con i fagioli. Gli show cooking, saranno accompagnati dalle esibizioni dei gruppi musicali: Fortuna Folianensis, JPeG e Appius Ensemble. Inoltre, tutte le sere sarà possibile degustare il prodotto tipico secondo la tradizione contadina degli agricoltori locali.
 
Mercoledì 6 Settembre 2017, 19:55 - Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 00:00
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