Vantaggioso l'acquisto all'asta, prorogate al 30 giugno le agevolazioni fiscali

Imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro ciascuna, anziché il calcolo in percentuale sul valore del bene

La legge di stabilità 2017 ha prorogato al 30 giugno 2017 le agevolazioni fiscali per l'acquisto di una casa all'asta.  Chi decide di comprare un immobile può usufruire di un'imposta di registro, ipotecaria e catastale fissa di 200 euro ciascuna. Ma per poter godere del bonus è necessario che ci siano determinate condizioni: l'acquirente deve essere un'impresa che lo acquisti nell'ambito della sua attività professionale e lo rivenda entro 5 anni; l'acquirente è un privato che adibisce l'immobile a prima casa (in questo caso valgono i criteri per usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale) e non lo rivende prima di 5 anni.  Se queste condizioni non vengono rispettate, l'acquirente dovrà provvedere al pagamento delle imposte ordinarie non corrisposte, oltre a una sanzione del 30%.

L'acquisto all'asta si rivela vantaggioso

Comprare casa all’asta può rivelarsi un’occasione vantaggiosa, ma essendo un’operazione complessa è importante informarsi correttamente sulle procedure da seguire e rivolgersi al professionista di fiducia – come il notaio – per avere tutte le tutele necessarie. Ecco alcune indicazioni pratiche utili per la corretta partecipazione all’asta.

Non dare per scontata la convenienza  

Anche se con l’acquisto all’asta è possibile aggiudicarsi un immobile a un prezzo molto inferiore rispetto al suo valore di mercato, è necessario non dare per scontato che l’importo di aggiudicazione sia sempre conveniente.

Visitare gli immobili

È indispensabile visitare l’immobile prima dell’asta con l’ausilio del custode nominato dal giudice delle esecuzioni, anche per rendersi conto di persona di aspetti non menzionati nella perizia (come, ad esempio, il contesto ambientale), e chiedere informazioni su eventuali situazioni pregiudizievoli. Occorre, inoltre, preventivare che al momento del rilascio le condizioni dell’immobile potrebbero essere peggiori rispetto a quelle descritte dalla perizia o riscontrate personalmente durante la visita.

Valutare i propri tempi

È opportuno considerare se si abbia o meno urgenza di disporre dell’immobile: i tempi per ottenerne l’effettiva disponibilità non sono sempre prevedibili.

Prendere visione dei documenti

È molto importante prendere visione dell’avviso di vendita, della relazione di stima, delle planimetrie, delle fotografie di tutti i documenti pubblicati su appositi siti web almeno 45 giorni prima dell’asta. L’elenco dei siti abilitati dal Ministero della Giustizia – oltre ai portali dei tribunali – è disponibile sul sito del Ministero www.giustizia.it - sezione strumenti, siti web aste giudiziarie.

Saper leggere la perizia

La perizia specifica anche i vincoli e gli oneri che saranno cancellati e quelli che resteranno a carico dell’acquirente: è perciò importante saper interpretare ogni informazione contenuta nel documento.

Informarsi sulle spese

Sempre prima di prendere parte all’asta, è consigliabile informarsi sull’importo delle spese che devono essere sostenute oltre al prezzo di aggiudicazione (imposta di registro o IVA, spese condominiali pendenti, eventuali onorari professionali per il trasferimento).

Attenzione alle modalità di pagamento

Chi acquista all’asta deve poter disporre velocemente di tutta la cifra richiesta oppure farsi rilasciare un mutuo per tempo, tenendo conto che potrebbero esserci delle difficoltà nell’istruire la pratica. Esistono istituti di credito convenzionati con i tribunali, ma è necessario informarsi attentamente sui relativi costi.

Disponibilità: attenzione agli immobili occupati

La riforma delle procedure giudiziarie prevede che il decreto di trasferimento sottoscritto dal giudice delle esecuzioni costituisca titolo esecutivo attraverso il quale può essere demandato agli ausiliari del giudice il compito di procedere per ottenere il rilascio dell’immobile in favore dell’aggiudicatario. In altri casi, compresi quelli aventi ad oggetto dismissioni di immobili di proprietà di enti, dichiarati come non liberi nei bandi di gara, il nuovo proprietario ove il contratto sia scaduto o mancante dovrà provvedere a proprie spese a eseguire lo sfratto, rivolgendosi a un legale. Per tutte le informazioni visita il sito www.notariato.it
 
Lunedì 20 Marzo 2017, 08:47 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2017 08:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP