Movimento Aperto, taccuini d'artista in mostra con Silvana Leonardi

di Donatella Trotta

Nell’era digitale della simultaneità, dei silenziosi mouse e dei luminescenti touch screen può risuonare anacronistico il fruscio della carta dei quaderni e dei blocchi d’appunti. Non così per creativi, scrittori e artisti, che proprio non ne possono fare a meno, per fissare il fluire dei loro pensieri, l’irrompere di immagini, la necessità di esprimersi in un “qui e ora” altrimenti volatile e destinato a svanire nel buco nero dell’insignificanza. Non a caso, quello dei “Carnet de voyage” illustrati d’autore, o dei “taccuini d’artista”, è diventato un vero e proprio genere informale, che arricchisce il canone della letteratura e dell’arte (e delle esposizioni museali) con frammenti di percorsi progettuali particolarmente significativi per illuminare il “retrobottega” delle solitarie fucine autoriali.

Sembra partire da queste premesse una piccola e raffinata mostra collettiva, dal titolo appunto «Taccuini d’artista», ideata e curata da Silvana Leonardi e introdotta dal testo di Francesco Muzzioli, Appunti per una fenomenologia del taccuini, che si inaugura oggi a Napoli a partire dalle ore 17 nella sede di Movimento Aperto, lo spazio culturale di Ilia Tufano in via Duomo 290/C. Dopo la tappa romana, dove la mostra si è tenuta lo scorso ottobre e novembre presso lo Studio Leonardi Zu Spät a Trastevere, ora la collettiva approda all’ombra del Vesuvio arricchita dal contributo di sedici artisti partenopei.
 
L’ideatrice Silvana Leonardi - pittrice, performer e scultrice romana di respiro internazionale e di raffinata caratura intellettuale – ritorna così a Napoli dopo il successo della sua mostra personale «Maestre», indagine non soltanto artistica e galleria di ritratti di una genealogia di talenti al femminile nella scienza, nella letteratura, nell’arte. Ora, con questa collettiva di taccuini d’artista la mostra intende invece indagare e documentare il resistere (e l’evolversi della forma e dell’uso) del piccolo e prezioso oggetto/quadernetto cartaceo che siamo abituati a scorgere esposto tutt’al più nelle teche dei musei; e invece, utilissimo e illuminante per conoscere a tutto tondo l’opera e il processo creativo di un artista.

Un itinerario nelle visioni e nello sguardo interno di autori di cui il taccuino svela aspetti inattesi, quotidiani, intimi, tra folgorazioni improvvise e appunti di base per architetture più complesse. Uno scavo talvolta sorprendente declinato in materiali diversi e differenti modalità d’uso e destinazioni, che offrono la possibilità di lavorare “a quattro mani” con un interlocutore reale o immaginario, fantasmatico o concreto che interpella in profondità lo spettatore. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 22 maggio, lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30-12.30 e su appuntamento.
 
Martedì 8 Maggio 2018, 11:06
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