Quando il riciclo diventa arte: le sculture di Felice Meo in mostra a Casamicciola

l'artista Felice Meo
di Massimo Zivelli

La rinascita post terremoto, è anche quando l’arte diventa capacità di dare nuova forma e nuova vita ad oggetti e materiali pronti ad essere riciclati. Le ultime opere dell’artista Felice Meo sono in mostra al «Marina 10» di Casamicciola Terme, per uno straordinario vernissage organizzato da Ottorino Mattera, quale omaggio alla cittadina termale e turistica che ancora porta i segni del sisma del 21 agosto scorso. E l’arte che passa attraverso il riciclo dei materiali, anche quelli più inconsueti ed impensabili, è un chiaro richiamo alla rinascita post terremoto. «Io sono una goccia nell’oceano, da solo non posso salvare il sistema. Però – racconta l’artista - io inizio, e qualcuno magari si sveglia e magari segue il mio esempio dando un contributo maggiore alla salvaguardia dell’ecosistema». La mostra «Visioni e Passioni» che è visitabile fino al prossimo 30 settembre, offre la visione geniale di come si possano mettere insieme vecchie cisterne d’acqua con fili di ferro che diventano capelli di sensuali figure femminili. E’ un geniale «naif» Felice Meo, artista ischitano che crea delle magnifiche sculture utilizzando materiale di scarto che ricicla accuratamente. Amante della natura e delle passeggiate, Felice raccoglie i pezzi di metallo e ferro da amici e negozi e,   unendoli tra loro pazientemente, realizza vere e proprie opere d’arte. Ed è così che bulloni, dischi, cilindri, pinze dei freni, portiere d’auto, vecchie cisterne in ferro e varie parti metalliche, che solitamente trovano posto in discarica e rappresentano un problema di smaltimento rifiuti, tornano a nuova vita dopo essere state pulite, selezionate e assemblate con gusto e ricercatezza dall’artista ischitano, fino a prendere forma e trasformarsi in un’opera d’arte contemporanea armonica, incredibilmente fluida, quasi morbida. Capace di stupire, di esprimere una forza travolgente, veicolare un concetto chiaro di modernità e creatività dall’impatto immediato. Le sculture di Felice Meo vogliono celebrare un mondo naturale che si sta sempre più sgretolando, ed essere un antidoto alla follia dei consumi sfrenati.
Martedì 31 Luglio 2018, 14:36
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