La maxi truffa della Reggia di Caserta: scacco ai furbetti del cartellino

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di Mary Liguori

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Se quando svaligiarono la buvette della Reggia di Caserta fossero stati al loro posto di lavoro, i ladri sarebbero stati presi in flagranza. Invece i vigilanti del Monumento erano chissà dove, di sicuro non dove avrebbero dovuto essere perché quando la polizia acquisì le immagini della videosorveglianza insieme alle indagini sui ladri scattò anche quella su di loro.
 

Due sorveglianti della Reggia, Giovanni Maiale e Raffaele Narciso, sono stati raggiunti da un obbligo di presentazione alla pg prima e dopo l’orario di lavoro. Altri quattro dipendenti della sovrintendenza sono indagati in stato di libertà. Indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Maria Antonietta Troncone, sono state condotte dalla squadra mobile di Caserta coordinata da Filippo Portoghese. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti diversi video in cui si vedono gli indagati allontanarsi dalla Reggia senza alcuna autorizzazione. Altre immagini li ritraggono al bar o a fare la spesa.

Molti dei dipendenti della Reggia, due anni fa, firmarono una nota sindacale in cui “accusavano” il direttore all’epoca appena arrivato, Mauro Felicori, di «lavorare troppo».
Giovedì 3 Maggio 2018, 10:18 - Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 11:23
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