Il ministro Bongiorno: «Assenteisti, useremo il pugno duro contro coloro che non controllano». Si volta pagina dopo il caso Reggia

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di Paolo Mainiero

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Il governo non farà sconti, sarà inflessibile nella battaglia contro l'assenteismo, assicura Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione.

Ministro, come commenta la vicenda di Caserta?
«Intendo approfondire ogni profilo di quanto accaduto presso la Reggia di Caserta e chiederò gli atti al ministero competente. Su questa vicenda andrò fino in fondo. In generale, è indispensabile che nella lotta all'assenteismo si vada avanti senza se e senza ma colpendo non solo i dipendenti che si assentano ma anche chi avrebbe dovuto controllare e non lo ha fatto. L'assenteismo è un doppio tradimento: si tradisce la collettività e si tradiscono i dipendenti che con sacrificio, attenzione, correttezza, diligenza fanno il proprio dovere».

Vuol dire che da parte chi dovrebbe controllare, cioè i dirigenti, c'è quantomeno una scarsa attenzione?
«Bisogna distinguere tra l'assenteismo occasionale e quello cronico. Se l'assenteismo è cronico e dura mesi e anche anni, non è possibile che i responsabili non abbiano notato nulla. Se in alcuni uffici pubblici i dipendenti lavorano senza motivazione è anche perché talvolta devono lavorare per chi si assenta ingiustificatamente. Chi fa il proprio dovere spesso è costretto a farlo con un senso di frustrazione».

I dipendenti dovrebbero segnalare i casi di assenteismo dei loro colleghi?
«Ricevo, ogni giorno, decine di lettere di dipendenti che mi segnalano casi di assenteismo. Molti di loro si definiscono servitori dello Stato e si lamentano delle condizioni in cui lavorano. Ma si tratta di segnalazioni anonime e spesso generiche per le quali è difficile ricostruire le singole vicende. È per questo che vanno messe in campo misure per responsabilizzare innanzitutto i dirigenti che in certi casi non possono non sapere ciò che accade nei loro uffici».

Tra le misure proposte c'è quella dei controlli biometrici. Andrà avanti?
«L'assenteismo si colpisce sicuramente con le sanzioni. Ma credo anche nella necessità di creare deterrenti per prevenire il fenomeno. I controlli biometrici attraverso l'impronta digitale o l'iride non sono invasivi, sono compatibili con la legislazione sulla privacy e rappresentano il futuro, come già avviene in tantissimi istituti privati. E come già avviene alla Camera. Occorre tutelare chi lavora e voglio farlo nell'interesse dalla stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici, che sono persone perbene, oneste, corrette».

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Lunedì 6 Agosto 2018, 08:59 - Ultimo aggiornamento: 06-08-2018 16:55
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-08-06 18:30:45
Era ora.Ed ora anche di assumere personale più qualificato.
2018-08-06 16:43:44
e adesso aspettiamo l'intervento dei sindacati a difesa!!!
2018-08-06 09:31:45
Se non si prevedono almeno cinque anni di galera con lavori forzati per gli assenteisti col sequestro di TUTTI i beni posseduti, la vedo dura...Vanno in galera a magna' , a beve, televisiona a colori, e chi sta' megl'e loro !!!
2018-08-06 09:29:04
questi servizi vanno dati in appalto a ditte private, a breve questi "lavoratori" saranno reintegrati dal solito magistrato buono e di sinistra e tutto tornerà come prima. quei signori facendo quello che fanno, non percepiscono neanche lontanamente che stanno commettendo un reato, per che loro "tengono 'o posto" è sono in'amovibili e il "servizio" si deve svolgere secondo le loro necessità e non secondo le necessità del servizio ai cittadini! comunque i lavoratori pubblici devono essere controllati non dai loro capi, che generalmente sono della stessa pasta ma dai cittadini che ne dovono denunziare ogni abuso e che ne pagano i costi esorbitanti!

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