Furto nell'area di servizio di Teano
con il jammer, preso dalla polizia

Furto all'area di servizio di Teano
con il jammer, preso dalla polizia
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Teano. Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta nord hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Salvatore Puggillo, napoletano, già noto alle forze dell'ordine, dedito alla consumazione di furti su autovetture in sosta all'interno delle aree di servizio autostradali. Le indagini della Polizia Stradale, dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono nate  da un furto commesso nel mese di marzo nell'area di servizio di Teano ovest, sull'A1, ai danni di una Mercedes in sosta. Dall'interno della vettura erano stati sottratti la borsa della conducente con documenti personali, un Ipad, diverse carte di credito e la somma in contanti di circa 300 euro.

Grazie all'acquisizione delle immagini delle telecamere e grazie ai riscontri si è scoperto che il Puggillo, giunto nell'area di servizio a bordo di una Fiat Panda, si avvicinava alla Mercedes controllando gli spostamenti degli occupanti mentre il complice, allo stato ignoto, si introduceva nell'abitacolo portando via la borsa e il contenuto. Dai successivi controlli incrociati è emerso che il Puggillo, denunciato più volte dalle forze di polizia per analoghi reati predatori commessi in altre regioni d'Italia, due giorni dopo il furto di Teano era stato sorpreso in un'aera di servizio autostradale dell'Emilia Romagna in possesso di un dispositivo denominato "Jammer", atto ad inibire la chiusura elettronica dei veicoli.

Il 45enne napoletano si trovava alla guida della stessa Fiat Panda utilizzata per commettere il furto a Teano sulla quale, peraltro, risultava installato un sistema satellitare di localizzazione abbinato alla stipula della polizza assicurativa. Attraverso l'analisi del tracciato del veicolo, era possibile dimostrare che la Fiat Panda era posizionata all'interno dell'area di servizio di Teano proprio nel lasso di tempo coincidente con il furto commesso sulla Mercedes in sosta; nello stesso contesto, le immagini delle telecamere del punto di ristoro ritraevano il Puggillo mentre sorvegliava le vittime del furto, consentendo al complice di portare a termine l'azione criminosa, dandosi poi alla fuga.

Sulla scorta di tali gravi elementi indiziali, la Procura della Repubblica di S. M. Capua Vetere richiedeva l'applicazione del provvedimento cautelare in carcere, eseguito nei confronti del Puggillo presso la casa circondariale di Poggioreale ove lo stesso 
Lunedì 18 Settembre 2017, 13:41 - Ultimo aggiornamento: 18-09-2017 15:16
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