Marco Ciriello

La bocca dell’inferno

di Marco Ciriello
Se Aleister Crowley decide di organizzare un finto suicidio con la complicità di Fernando Pessoa, siamo già nell’epica, oltre il cinema, se poi tutta l’operazione viene ricostruita e raccontata non si può che gioire, per questo “La bocca dell’inferno” (Federico Tozzi editore) è un libro imperdibile. Crowley – esoterista, scrittore, alpinista – e Pessoa – poeta e nazione – sono un viaggio psichedelico, i loro pensieri, le loro parole, e poi l’opera che si congiunge in Portogallo, nel 1930, attraverso una operazione situazionista, divenendo arte su arte. La diabolicità di Crowley e la poesia di Pessoa si uniscono, come lo scherzo cavalca la cronaca, generando un romanzo di in-esistenze che tra i frammenti dice moltissimo delle due figure: dove magia e inquietudine si con-fondono nella messa in scena. La raccolta delle lettere, i loro amici, la donna di Crowley: la Jaeger, e le poesie, completano la storia. Come scrisse il poeta Augusto Ferreira Gomes: “Dio le cose di fumo fece / e poi vi si mescolò dentro”.
Sabato 19 Maggio 2018, 11:15
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