F. De Luca

La Canottieri, Napoli e il silenzio su de Gaudio

di F. De Luca
Martedi 19 il premier Gentiloni e il presidente del Coni Malagò assegneranno i Collari d’oro, il più prestigioso riconoscimento per gli uomini di sport. Tra i premi, quello all’Italia che vinse i Mondiali di calcio dell’82 a Madrid. Vi saranno gli azzurri di trentacinque anni fa, felici di ritrovarsi e soprattutto di essere stati ricordati - a distanza di tempo e in un momento di sofferenza per la Nazionale di oggi - sul palco. Alcuni sono scomparsi e vi saranno i loro familiari a rappresentarli: tra loro i figli di Bearzot, Maldini, Scirea e de Gaudio. Consigliere federale ed ex dirigente accompagnatore della squadra mondiale in Spagna, il napoletano Carlo de Gaudio aveva avuto incarichi presso Fifa e Uefa grazie alle solidissime relazioni internazionali. Il calcio non era il suo unico mondo: nuoto e pallanuoto le altre sue passioni, portate avanti con successo da presidente della Canottieri Napoli, la sua casa giallorossa. 
De Gaudio è scomparso a 87 anni nell’agosto 2015. La Canottieri Napoli non ne ha mai ricordato la figura di dirigente, nè lo hanno fatto le altre istituzioni della città che il presidente ha fortemente amato, accrescendone il prestigio sportivo. Un lungo e inspiegabile silenzio. Né un premio, né una partita di calcio o di pallanuoto, o un torneo di nuoto, in memoria del commendatore. Eppure la Canottieri, anni fa, fu così sensibile da dedicare al presidente Curzio Buonaiuto il piazzale davanti all'ingresso del Club. Tra pochi giorni i figli di de Gaudio, Chantal e Ugo, abbracceranno i mitici ragazzi che nell’82 fecero impazzire di felicità l’Italia: loro sì che non hanno mai dimenticato Carlo.
Giovedì 14 Dicembre 2017, 07:22
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