Lupi al collegio di garanzia, verdetto in serata. Taccone: trattati da infami

"Non siamo usciti soccombenti dall'aula siamo invece convinti che le argomentazioni hanno fatto breccia", dice l'avvocato Edoardo Chiacchio all'uscita dell'udienza. Sentenza in pomeriggio inoltrato.
La societa  nella capitale per uscire dall’incubo iniziato lo scorso 20 luglio. Al Foro Italico, nella sede del Coni, a partire dalle ore 10 davanti al Collegio di Garanzia a sezioni unite presiedute dall’ex ministro Franco Frattini, i legali del club biancoverde hanno difeso il diritto dei biancoverdi di riottenere la licenza negata dal commissario Fabbricini, su parere negativo della Covisoc. Un diniego che ha generato uno schianto frontale. Qualora dovesse malauguratamente essere peggiorato pure dal verdetto negativo del Coni, per evitare l’inferno della serie D, il club di Walter Taccone avrebbe a disposizione solo Tar del Lazio e del Consiglio di Stato. Insieme ai tifosi, ad attendere il verdetto anche i calciatori  Castaldo e D'Angelo arrivati in divisa sociale. «L'Avellino rischia di restare fuori dal campionato di Serie B per un cavillo. Siamo stati trattati in modo infame». Il presidente dell'Avellino, Walter Taccone, si esprime così
al termine dell'udienza di fronte al Collegio di Garanzia dello Sport.
Martedì 31 Luglio 2018, 13:24 - Ultimo aggiornamento: 31-07-2018 13:50
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP