Delitto Ammaturo, la famiglia: «Caso da riaprire»

di Katiuscia Guarino

Il nome del vicequestore Antonio Ammaturo da ieri mattina è impresso sulla lapide collocata all’ingresso della scuola di via Roma a Contrada. Il paese d’origine dell’eroico poliziotto gli ha voluto intitolare il plesso. Sono state le figlie Graziella, Maria Cristina e Gilda a scoprire la targa. Quest’ultima, nel corso del convegno e a margine della manifestazione, parla della volontà della famiglia «di far riaprire il caso sull’uccisione di nostro padre». Per questo lancia un appello a tutte le istituzioni: «Ancora oggi ci sono molti misteri che devono essere chiariti. Nostro padre non si occupava di politica, ma di camorra. Forse l’omicidio è da collegare al sequestro dell’ex assessore regionale Ciro Cirillo», dice la figlia Gilda. 
Domenica 7 Ottobre 2018, 01:32 - Ultimo aggiornamento: 07-10-2018 09:11
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