Don Salvatore, il prete rock
che vende Lp per la sua chiesa

di Giuseppe Pecorelli

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«A causa di un’aspettativa di vita ormai breve, vendo collezione di centinaia di cd blues a prezzo di mercato. Sono dischi a volte introvabili, fatti venire dagli Stati Uniti o da paesi europei bluesofili. Il ricavato sarà utilizzato come contributo per la costruzione dell’altare della nostra chiesa perché dal blues nascono fiori». Don Salvatore Castello, parroco di Santa Croce e San Felice, a Torrione, usa un po’ d’ironia e una citazione di Fabrizio De André, riadattata alla bisogna, per pubblicare, su Facebook, un annuncio che gli deve essere costato parecchio. Ma la buona causa val bene una messa. La chiesa, riferimento di una comunità di circa 10mila persone, ha bisogno di un restyling urgente e bisogna armarsi di un po’ di fantasia per mettere da parte i 70mila euro necessari al primo step di un restauro-ristrutturazione piuttosto complesso. 

E don Salvatore decide di fare un sacrificio per la casa di Dio che gli è stata affidata: mettere in vendita la sua collezione di 600 cd e 200 ellepì, costruita con pazienza, negli anni. E, nel campionario, ci sono rarità da autentici buongustai della musica, ignoti nei tempi decadenti del trap: i vinili di «Love You Live» dei Rolling Stones (1977), «Abraxas» di Santana (1970), «The B.B. King Story», una doppia compilation di uno dei più grandi tra i bluesman d’ogni tempo (1980) e poi John Coltrane, Buddy Guy, Nine Below Zero, Jethro Tull. E, soprattutto, «Nursery Cryme» e «Foxtrot» dei Genesis, da cui il distacco, per il sacerdote, che li mette in cima al suo «gotha musicale», sarà ancora più doloroso. «Qualcuno – racconta – ha cominciato ad acquistare qualche pezzo messo in vendita e, vi dico la verità, un poco mi dispiace. Poi penso alla chiesa e credo sia giusto così. Io faccio il prete. A chi lascio la mia collezione? Preferisco darla ad appassionati di musica, che sappiano apprezzare e che mi diano pure una mano per la ristrutturazione della parrocchia. Tra i cd e gli ellepì in vendita ci sono opere importanti, alcune prime uscite». 
Lunedì 31 Dicembre 2018, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 31-12-2018 08:24
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