Uomo gettato tra i rifiuti, identificato
il branco: «Un gioco contro la noia»

di Leandro Del Gaudio

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Lo hanno fatto un po’ per noia un po’ per scherzo, tanto per ingannare il tempo, anche perché - a sentirli ragionare - in fondo in fondo, a Napoli non c’è niente di buono da fare. Ma guai a chiamarli babygang, guai ad indicarli come «branco», che alla fine si offendono pure. Eccoli gli «eroi» di via Leopardi - siamo a Fuorigrotta - sono quelli che hanno preso un uomo e lo hanno scaraventato in un contenitore della spazzatura, chiudendo anche il coperchio per impedirgli di tornare fuori facilmente. Sono in quattro, sono stati denunciati. Tre maggiorenni e un minore, tutti e quattro incensurati, che sono stati individuati dal commissariato di Fuorigrotta e convocati in Questura. Rispondono di violenza privata, potrebbero essere denunciati anche per lesioni se emergessero delle ferite ai danni dell’uomo scaraventato nei rifiuti. Ricordate quel video di Fuorigrotta? Il solito gruppetto dinanzi al cellulare: se la prendono con un uomo, peraltro una persona con evidenti disturbi psichici, e lo gettano nel contenitore dell’immondizia. 

Urla e risate di autoesaltazione, una bella scritta «chi non salta è juventino» e una serata passata come tante altre. Ma cosa era successo qualche sera fa nei pressi di via Leopardi al punto tale da giustificare un’azione del genere? Cosa spinge un gruppetto di ragazzi a gettare un uomo nel cassonetto della spazzatura? «Uno scherzo dettato dalla noia», sembra di capire. Poi, quando la notizia è stata pubblicata (il primo a postare il video è stato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli), quelli di Fuorigrotta hanno tentato anche di mischiare un poco le carte. E hanno fatto circolare un altro video, nel quale hanno intervistato l’uomo del cassonetto dei rifiuti, facendogli confermare la versione dello scherzo: «Nessuna ferita, nessun danno, era solo un modo di scherzare tra amici», ha spiegato l’uomo dinanzi al telefonino cellulare. Una contromossa, una sorta di pezza a colori da postare per chiudere i conti con quelle immagini diventate virali (tratte dal profilo «vrenzolandia») e che sono finite in un fascicolo giudiziario.
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Martedì 14 Agosto 2018, 00:00 - Ultimo aggiornamento: 14-08-2018 15:00
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