Industriale del Nord in tv: a Napoli
non pagate, meritate servizi scadenti

di Fulvio Scarlata

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«Antropologicamente il napoletano vuole usare i mezzi pubblici gratis e deve avere servizi fatiscenti»: su «Agorà» di Rai Tre va in scena l’imprenditore brianzolo Gian Luca Brambilla che rade a zero il tentativo di Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, di spiegare come educare gli utenti a pagare il biglietto. Così dai controlli e dalla lotteria per chi paga il ticket, si finisce agli stereotipi sui napoletani. Con De Gregorio che annuncia: «Presenterò un esposto in Procura per diffamazione aggravata dall’odio razziale». E Brambilla che in serata replica: «Lo controdenuncio».
Dopo la battaglia contro il vandalismo, che tra telecamere e denunce ha visto dimezzare nel primo semestre di quest’anno gli assalti rispetto allo stesso periodo del 2017, il fronte caldo è contro gli evasori. E la cosa è molto più complicata. Perché serve altro personale, c’è bisogno di controlli e di far crescere una diversa cultura dei servizi pubblici, in cui si paga per un servizio adeguato e i soldi incassati si reinvestono per migliorare il servizio stesso.
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Mercoledì 19 Settembre 2018, 22:59 - Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 09:55
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