«Il Gridas non si tocca»: presidio dei ragazzi di Scampia sotto il palazzo della Regione

di Oscar De Simone

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«Occupanti senza titolo» dal 1981 degli spazi sociali del Rione Monte Rosa a Scampia. Questa l’accusa del processo civile intentato dallo Iacp contro i membri dell’associazione Gridas, la cui udienza finale si terrà il prossimo 1 ottobre. 

Oggi però, con un presidio in via Santa Lucia, i ragazzi di Scampia attendono di conoscere il proprio destino. Un tavolo tecnico, infatti, si è tenuto in Regione questa mattina, per discutere della formalizzazione della permuta dell’immobile tra Regione Campania e Comune di Napoli.
 

«La nostra storia è all’interno di quella sede - afferma la responsabile Gridas Mirella Lamagna - e faremo il possibile per rimanere a contatto con il nostro territorio. Abbiamo fatto tanto per il quartiere e per la città, attraverso le nostre attività e le nostre iniziative, e ci aspettiamo quindi che anche le istituzioni riconoscano il nostro operato».

Da parte della Regione sembra esserci la volontà di cedere al Comune non solo gli spazi di cui attualmente usufruisce l’associazione, ma l’intera struttura in cui sono accolti.

«Ci sono buone possibilità che la questione si risolva al più presto», afferma l’assessore al patrimonio del Comune di Napoli Ciro Borriello. «Noi tutti riconosciamo il valore sociale che ha questa associazione da oltre trent’anni e attraverso il nostro lavoro intendiamo evidenziarlo. Ora attendiamo gli esiti di questa trattativa perché dovremmo corrispondere alla Regione un immobile dello stesso valore. Siamo in fase decisionale e ci riaggiorneremo giovedi».
Mercoledì 12 Settembre 2018, 12:13 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2018 12:33
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