Rischio Alzheimer, l'intelligenza artificiale lo predice dieci anni prima

Oggi, l'analisi dei fluidi cerebrospinali e l'imaging del cervello utilizzando traccianti radioattivi ci possono spiegare fino a che punto il cervello è coperto da placche e sono in grado di prevedere in modo relativamente preciso chi è ad alto rischio di sviluppare fra 10 anni l'Alzheimer - spiega La Rocca su 'New Scientist' - Tuttavia questi metodi sono molto invasivi, costosi e disponibili solo in centri altamente specializzati».

La nuova tecnica può distinguere con una precisione simile tra cervelli normali e quelli di persone con un lieve declino cognitivo chi svilupperà l'Alzheimer in 10 anni, con una tecnica più semplice, meno costosa e non invasiva. E la ricerca a Bari non si ferma. La Rocca spiega che il suo team intende estendere la tecnica per la diagnosi precoce di altre condizioni neurodegenerative, come la malattia di Parkinson. «È un metodo molto versatile», conclude.
Martedì 19 Settembre 2017, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 21-09-2017 11:06
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