L'amore ai tempi del web:
anche il flirt è interconnesso

di Maria Vittoria Vittori

C’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico, che s’aggira nel post-libidico mondo delle relazioni amorose: dato per morto e sepolto all’interno di stagioni adolescenziali e di filmetti e tormentoni estivi dal sapore retro, il flirt è vivo e lotta insieme a noi. Mille volte più forte di qualunque virus, s’è insediato trionfalmente al centro del web e da lì irradia, chattando, tutto il suo fascino, reso ancor più potente da quel non so che di morboso che la perpetua connessione o connettibilità incoraggia e favorisce. C’era da aspettarselo, che gli scrittori non si sarebbero lasciati sfuggire la ghiotta occasione: è proprio in questo territorio ad alto coefficiente di seduzione, finzione e morbosità - ma con punte di insospettabile divertimento - che s’inoltrano alcuni dei più significativi romanzi della nuova stagione letteraria.

Cicatrice (Bompiani) della giovane scrittrice spagnola Sara Mesa, mette in scena il rapporto esclusivamente virtuale tra Knut e Sonia. Dietro il nome di Knut - un omaggio allo scrittore Hamsun - si nasconde una specie di sociopatico che esce dal piccolo asfittico mondo che s’è ritagliato a misura delle sue molteplici idiosincrasie soltanto per rubare libri. Di questi libri, e poi gradualmente di profumi, vestiti e biancheria intima, farà materia di rapporto - e soprattutto di sapiente manipolazione - con Sonia, conosciuta in chat. Dapprima attratta dai suoi modi bizzarri e poi lusingata non tanto dagli oggetti che lui le invia quanto dall’audacia che ha comportato rubarli, Sonia sente nascere un desiderio sempre più forte di conoscere quest’uomo che sembra appagarsi solo d’immaginarla con questi vestiti addosso. Per non togliere ai lettori il gusto di scoprire come andrà a finire, si dirà soltanto che il titolo del romanzo trova la sua giustificazione.

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Lunedì 21 Agosto 2017, 09:12 - Ultimo aggiornamento: 21-08-2017 09:12
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