L'Internet delle cose cresce del 23% in un anno in Italia

Sistemi intelligenti di riscaldamento, lavatrici che si controllano da remoto con un'app, assistenti digitali da salotto. Il cosiddetto Internet delle Cose non è solo un miraggio legato alla Silicon Valley ma inizia ad entrare nelle case italiane. Nel 2016 nel nostro paese il mercato è cresciuto a due cifre rispetto all'anno precedente (+23%) generando un volume d'affari pari a 185 milioni di euro. È la fotografia scattata dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, con un 67% degli utenti che teme però per la sicurezza dei propri dati personali.

La ricerca arriva mentre si affacciano sul mercato italiano grandi attori del settore come Google, che ha lanciato il termostato Nest; mentre Amazon sta sviluppando il suo assistente digitale da salotto Echo anche in italiano. E crescono le start up: sono 124, in continua crescita di cui 89 finanziate da investitori istituzionali. Secondo l'indagine del Politecnico, il 26% dei consumatori italiani dispone di almeno un oggetto intelligente e connesso nella propria casa e il 58% ha intenzione di acquistarli in futuro. Gli impieghi dell' Internet delle cose sono numerosi ma il mercato è trainato principalmente dalla sicurezza: ben il 31% è costituito da videocamere di sorveglianza, serrature, videocitofoni connessi e sensori di movimento. Altre applicazioni sono per la gestione energetica, come le soluzioni per il controllo remoto degli elettrodomestici (10%), la gestione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento (8%), il monitoraggio dei consumi dei dispositivi elettrici (10%). I prodotti iniziano ad arrivare anche nei negozi, ma oltre l'80% del mercato passa ancora da installatori e distributori elettrici. Ben il 50% dei consumatori italiani, infine, pensa però che le tecnologie non siano ancora abbastanza mature.

«Stiamo assistendo all'inizio di un percorso di crescita dal grande potenziale. Per aprire davvero la porta all'innovazione è fondamentale offrire nuovi servizi ai consumatori», spiega Angela Tumino, Direttore dell'Osservatorio Internet of Things. Altro tema caldo è quello della privacy e del monitoraggio delle abitudini domestiche che con la 'smart homè viaggeranno sempre di più in rete. La ricerca del Politecnico mostra infatti come il 67% degli italiani teme rischi per la sicurezza dei propri dati personali. «Questo sarà uno degli aspetti cruciali per lo sviluppo del mercato, anche se le strategie per la valorizzazione dei dati sono ancora poco definite dalle aziende», fa notare Giulio Salvadori, Ricercatore dell'Osservatorio Internet of Things. Infine, un aspetto interessante, è quello delle assicurazioni legate agli oggetti connessi. Oggi in Italia ci sono sei compagnie che propongono polizze rivolte alla casa, uffici e piccoli esercizi commerciali per la rilevazione di allagamenti, incendi o eventuali intrusioni.
Giovedì 23 Febbraio 2017, 20:11 - Ultimo aggiornamento: 25-02-2017 21:15
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