Back door violate e chat insicure:
i motivi di #WhatsAppdown di ieri

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Per due ore circa è come se il mondo si fosse fermato. Questa l'impressione avuta nella serata di ieri, quando la chat di WhatsApp ha registrato un disservizio tale da portare al blocco totale delle conversazioni.

I responsabili di WhatsApp non hanno dato molte informazioni, limitandosi a dichiarare di «essere a conoscenza del problema e di essere al lavoro per risolverlo il prima possibile».

A distanza di diverse ore, non è ancora chiaro che cosa sia andato storto nella gestione del social, che finisce offline molto di rado proprio per come è concepito il sistema che lo fa funzionare.

L’applicazione è usata ogni giorno per lo scambio di decine di miliardi di messaggi ed è una delle più utilizzate al mondo, quindi deve reggere un carico non indifferente di traffico. WhatsApp è utilizzato soprattutto in Europa, nel Sudamerica e in parte dell’Asia, mentre è meno diffuso negli Stati Uniti, dove c’è una percentuale più alta di utenti che utilizzano Messenger per scambiarsi messaggi. 

Era stata trovata una falla in una chat a rischio di intrusione. Esiste una back door (per consentire a Facebook - proprietario anche di WhatsApp - di entrare in ogni chat) che mina la sicurezza e potrebbe permettere ad haker di entrare, e quando il sistema si è accorto di essere sotto attacco si è messo in protezione bloccando tutto. Sono servite quindi due ore ai tecnici per ripristinare la sicurezza dei server e poter riprendere a funzionare regolarmente.

Prima di ieri notte, l’ultimo grande malfunzionamento di WhatsApp risale al febbraio del 2014, quando un problema ad alcuni sistemi che gestivano la connessione dei server avevano portato alla loro continua disconnessione e riconnessione. In quel caso i tecnici erano dovuti intervenire e disattivare buona parte del servizio per poi riattivarlo in modo più stabile, operazione che aveva richiesto diverso tempo mandando offline WhatsApp.

Il problema di ieri è avvenuto più o meno contestualmente all’annuncio degli ultimi dati finanziari di Facebook, che tra le altre cose ha la proprietà di WhatsApp. Nell’ultimo trimestre, la società ha prodotto ricavi per 8,03 miliardi di dollari, il 49 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Facebook conta ormai 1,9 miliardi di utenti che utilizzano almeno una volta al mese il suo social network, mentre gli utenti attivi su WhatsApp mensili sono 1,2 miliardi, così come quelli che utilizzano Messenger. Instagram conta 700 milioni di utenti attivi al mese. In media Facebook è utilizzato da 1,3 miliardi di persone ogni giorno.

 
Giovedì 4 Maggio 2017, 12:02
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