Parte da Napoli il mailbombing ai deputati per chiedere indipendenza e competenza per il Cda della Rai

Mentre si presentano i palinsesti Rai dei prossimi mesi, sono centinaia le persone che stanno inviando mail sulla posta personale dei Parlamentari per chiedere di votare i futuri consiglieri del Consiglio di amministrazione Rai per merito e competenze, fuori dalle logiche partitocratiche. L'appello al mailbombing e alla mobilitazione è stato lanciato sui social con l’hashtag #laRAIchevorrei dal candidato indipendente Luca Mattiucci di Napoli. Giornalista e manager, 36 anni, che da 15 anni lavora in città sui temi del sociale, della legalità e dei diritti, ha deciso di coinvolgere esperti, telespettatori e semplici cittadini nella scrittura di un programma per il rinnovamento di Viale Mazzini partendo proprio dai consigli e i desideri di chi paga il canone. 

«Un cambiamento che deve avere come protagonista il Mezzogiorno. Significa fare informazione partendo dai territori e rompere una volta e per tutte l'idea che il Sud sia il fanalino di coda del Belpaese. Qui si moltiplicano buone pratiche ed esempi civici che sono esportabili, ma che troppo spesso non vengono raccontati. Rimettiamo al centro del dibattito lo sviluppo di un meridione che ha voglia di emergere e ha le competenze per farlo, anche questo vuol dire fare servizio pubblico», spiega Mattiucci. 

«La Rai deve rinnovarsi davvero con l’innovazione tecnologica per essere leader nella creazione di contenuti con format e linguaggi per il web. Un impegno formativo-informativo che deve che concretamente servire, come ha sottolineato il Presidente della Camera Fico, per costruire una cittadinanza digitale e quel lavoro educativo e culturale trasversale a istituzioni e media», prosegue Mattiucci. La rete rappresenta lo strumento per eccellenza per la partecipazione e, continua il candidato «l’auspicio è che i deputati possano scegliere davvero in base alle competenze e all’indipendenza. Soprattutto che lo facciano ascoltando le persone che si stanno mobilitando per la RAI di domani, solo così si può pensare a dare valore al servizio pubblico televisivo». 

Idee e proposte dal basso che guardano alla sostenibilità a 360 gradi. Tra gli obiettivi principali: centralità dei Development Goals e inseriti nelle strategie aziendali, welfare aziendale e tutele per dare condizioni paritarie alle donne nei percorsi professionali, accessibilità con ampliamento dell’offerta in LIS, in lingua inglese, di sottotitoli e audiodescrizioni. Insieme all’idea di far devolvere parte del compenso dei consiglieri del CDA a un fondo per le produzioni e il cinema indipendente.
Giovedì 28 Giugno 2018, 20:41
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