I segreti di Gomorra 4, nella fiction irrompe la storia ​del clan Polverino

di Alessandra Farro

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Dopo l’ingresso dell’Alleanza voluta da Genny Savastano (Salvatore Esposito) nella seconda stagione, di Sangue Blu & Company nella terza, anche la quarta tranche di «Gomorra» vedrà protagonista una nuova fazione sul fronte del Sistema: si tratta di parenti del boss di Secondigliano che si legherà a loro per affari criminali. La nuova famiglia è ispirata ai Polverino, clan camorristico di Marano fortemente legato ai Nuvoletta, che resta radicato nell’area flegrea anche a dispetto di arresti, sequestri e condanne. Così ispirata che nella sceneggiatura i camorristi erano originariamente chiamati i «Polvere», poi la produzione ha deciso di cambiar loro cognome, perché troppo somigliante all’originale.

Patrizia Santoro (Cristiana Dell’Anna), ormai al fianco di Genny dopo la morte di Pietro Savastano, troverà un nuovo amore proprio in questo clan, mettendo a rischio equilibri fragili e armati. Genny, intanto, dopo aver perso alleati, moglie e figlio, sarà costretto a scappare a Londra, dove cercherà nuovamente di internazionalizzare i suoi traffici, aprendo una finestra sulla realtà della corruzione finanziaria londinese e del riciclaggio del denaro sporco, di cui lo stesso Roberto Saviano, in passato, ha parlato al parlamento britannico. 
 


Portare Genny fuori da Napoli, stavolta, assumerà un significato diverso: quando andò in Honduras alla ricerca di nuove strade per il traffico della droga ne tornò cambiato, più forte e determinano, pronto per il ruolo di boss. Stavolta dovrà prendere decisioni difficili per proteggere la famiglia, svelando la sua emotività, ma anche dubbi e crepe nella ferocia camorristica, peraltro già intraviste nella serie precedente in Ciro l’Immortale.

Lui, Marco D’Amore, ritornerà: morto come criminale nella fiction, ha vestito i panni di regista di alcune delle dodici puntate della quarta serie, insieme a Francesca Comencini e Claudio Cupellini. Eppure Salvatore Esposito sui social scherza: «Come andrà a finire tra Gennaro Savastano, Patrizia, Sangue blu, Valerio e i fratelli Capaccio, ultimi superstiti della squadra dei confederati? Ma soprattutto... Ciro è morto davvero oppure no? #Nunsapitchevaspett».

Domande anche sul destino di Patrizia che, dopo l’omicidio di Scianèl (Cristina Donadio), ha postato delle fotografie con delle strane cicatrici che potrebbero lasciar pensare a una sua scomparsa dal set. Il produttore Riccardo Tozzi risponde in un’intervista a «Deadline»: «Nessuno è al sicuro. È stata una decisione consapevole fin dall’inizio per rendere tutto credibile. È come una tragedia greca».

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Giovedì 9 Agosto 2018, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 09-08-2018 16:15
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-08-11 14:43:55
Gomorra , lo sceneggiato preferito da camorristi e delinquenti. Oltre che sputtanare Napoli gli autori sono riusciti dove finanche i boss (veri) avevano fallito : far emergere una sorta di involontaria esaltazione ed emulazione nei confronti dei personaggi ....Complimenti. Nessuno era riuscito in questa impresa. E non è un caso che gli autori non siano napoletani e le loro storie vengano narrate da un napoletano (Saviano) che non vive a Napoli ed è circondato da guardie del corpo....Cioè alla fine chi subisce questi fenomeni di esaltazione che ogni giorno si fanno sempre più insistenti (sparatorie in pieno centro ai baretti di via Chiaja, accoltellamenti e risse a Mergellina, ecc.) non sono mica i ''lorsignori'' autori o il tuttologo Saviano...Eh no... Siamo noi poveracci (costretti a vivere e lavorare in questa città ) quelli che subiscono le scorribande di ragazzi invasati pronti a replicare le gesta dei loro idoli televisivi. Grazie Saviano, grazie autori....Davvero un gran servizio per i napoletani perbene.
2018-08-09 14:53:20
grazie saviano da caserta!
2018-08-09 14:03:21
mamma mia che commenti da inquisizione. Non solo ci dobbiamo sorbire i camorristi ma pure quelli che vorrebbero che non se parli, cosi tanto x vivere meglio
2018-08-09 12:12:52
Non so se è peggio la vera camorra o chi fa della camorra un pretesto per fare danaro con delle squallide serie televisive. Probabilmente il danno è lo stesso però, se non altro, i delinquenti non si danno giustificazioni intellettuali/sociologiche.
2018-08-09 09:39:26
Quando si finisce con questo stillicidio di brutture sulla città? Ricordiamoci che qualche tempo fa il periodo inglese The Sun aveva inserito Napoli tra le 10 più pericolose del mondo. Alle rimostranze di varie Istituzioni, Enti e private associazioni, l'autore dell'articolo se ne uscì dichiarando candidamente che era rimasto impressionato dalla lettura de "La paranza dei bambini" di Saviano. Si ha contezza di quanti danni si fanno con romanzi e fiction che niente hanno a che fare con la realtà, pur di guadagnare fama e popolarità?

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