Esposito, un afroamericano a Manhattan: «Nessuno voleva il nero napoletano»

di Francesca Scorcucchi

Giancarlo Giuseppe Alessandro Esposito. Anche quando pronuncia il suo intero nome, tutto italiano, il suo accento anglosassone è inequivocabilmente presente. Parla perfettamente la nostra lingua, così come lo spagnolo, ma è nato a Copenaghen e cresciuto a Manhattan ed è un cittadino del mondo con una passione particolare per l'Italia. «La amo e ci vengo spesso, mi sento a casa. Sono, mi sento italiano e quando sono arrivato in America ho faticato. Nessuno vedeva in me un napoletano, tutti vedevano un afroamericano per il colore della pelle, mi sono dovuto adattare a questa realtà. È uno degli aspetti più difficili per me del paese nel quale sono cresciuto. Vai in Inghilterra e ci sono gli inglesi, bianchi o neri che siano, vai in Spagna e ci sono gli spagnoli qualsiasi sia il colore della loro pelle. In America no, qui è tutto in bianco e nero».
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Mercoledì 10 Ottobre 2018, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 10-10-2018 13:18
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