La campagna pubblicitaria è «razzista» con il sapone che ti fa «bianca»

La campagna pubblicitaria è 'razzista', Dove costretta a sospenderla: ecco cos'è successo
Secondo le intenzioni dell'azienda, doveva trattarsi di una campagna pubblicitaria, mirata ai social, in cui venivano introdotte donne di razze diverse. L'effetto, però, non è stato quello sperato: in molti hanno criticato ferocemente la Dove, uno dei colossi mondiali dei prodotti per l'igiene personale, accusando l'azienda di aver diffuso una pubblicità razzista.



La Dove aveva infatti pubblicato un breve video in cui una ragazza nera, vestita con un toppino scuro, si sveste e diventa una ragazza bianca dai capelli rossi, e anche il vestito si 'sbianca'. Alla fine del video, prontamente rimosso dopo le tante critiche giunte dagli utenti sul web, la ragazza diventa asiatica.



A questo punto l'azienda è tornata sui propri passi e ha chiesto scusa: «Quello che abbiamo postato recentemente su Facebook non ha avuto l'effetto sperato di rappresentare le donne di ogni razza e colore. Ci pentiamo e ci scusiamo profondamente con chi si è sentito offeso».
 


Il web, però, non perdona e diversi utenti hanno ricordato altri episodi, avvenuti in passato, che accusano la Dove di razzismo. Ce n'è uno in particolare, di qualche anno fa, che mostrava tre ragazze e il passaggio dal 'prima' (sopra la ragazza nera) al 'dopo' (sopra una ragazza bianca e bionda). Per non farsi mancare niente, alcuni utenti hanno rinfacciato alla Dove anche di aver fatto distinzioni sul colore della pelle per quanto riguarda una lozione nutriente.



Lunedì 9 Ottobre 2017, 10:14 - Ultimo aggiornamento: 09-10-2017 12:30
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